TERAMO – C’è chi mette la sveglia alle sei, chi alle sette e chi, suo malgrado, viene tirato giù dal letto molto prima. Sulla Statale 80, secondo diverse segnalazioni, da qualche tempo il risveglio arriverebbe puntuale sotto forma di un rombo di motore.
Accadrebbe quasi ogni mattina, prima dell’alba, tra le 5 e le 5.30. Un motociclista percorrerebbe il tratto con modalità tali da provocare forte rumore e, secondo chi abita nella zona, anche una situazione di potenziale pericolo per gli altri utenti della strada.
Qualcuno, con amara ironia, lo ha già ribattezzato il “Valentino Rossi della Statale 80”. Ma per chi viene svegliato ogni mattina c’è ben poco da sorridere.
Il problema diventa ancora più pesante in queste settimane di caldo intenso. Molte persone, soprattutto anziani e residenti senza aria condizionata, sono costrette a dormire con le finestre aperte. Il passaggio della moto finirebbe così per trasformarsi in una vera e propria sveglia anticipata, capace di interrompere il riposo di intere famiglie.
Alla questione del disturbo si aggiunge quella della sicurezza. La Statale 80 non è una pista e nelle prime ore del mattino può essere percorsa da automobilisti, lavoratori, mezzi commerciali e da chiunque abbia il diritto di viaggiare senza trovarsi davanti comportamenti potenzialmente azzardati.
Naturalmente spetterà agli organi competenti verificare quanto segnalato, individuare eventualmente il motociclista e accertare se vi siano violazioni del Codice della strada o dei limiti previsti.
Ora, però, i residenti chiedono che alle segnalazioni seguano i controlli. Anche perché, quando un comportamento si ripete ogni giorno più o meno alla stessa ora, individuarlo non dovrebbe essere impossibile.
Basterebbe forse qualche presenza in più sulla Statale 80 all’alba per capire se si tratta davvero di un “campione” della velocità o semplicemente di qualcuno che ha dimenticato una regola elementare: le strade pubbliche non sono circuiti e il sonno degli altri non è un dettaglio.
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