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Emergenza incendi, la rete degli idranti sotto accusa: quando l’acqua non arriva in tempo

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Le fiamme corrono veloci. L’acqua, invece, dovrebbe essere già lì.
È da questa semplice considerazione che riparte la nostra inchiesta sugli idranti presenti nei Comuni e nelle aree industriali del Teramano. Una rete fondamentale durante gli incendi, perché permette ai Vigili del Fuoco di rifornire rapidamente autobotti e mezzi senza perdere tempo prezioso negli spostamenti.
Eppure, proprio durante uno degli ultimi incendi di questa estate, la realtà avrebbe raccontato qualcosa di diverso.
Mentre gli uomini impegnati nello spegnimento combattevano contro il fronte di fuoco, sarebbe iniziata anche la ricerca di un punto utile per il rifornimento dell’acqua. Una difficoltà che può sembrare secondaria solo a chi non ha mai visto un incendio avanzare metro dopo metro.
Ogni minuto perso può significare nuove sterpaglie divorate dalle fiamme, alberi coinvolti, abitazioni più esposte e un rischio maggiore per chi opera sul campo.
La nostra inchiesta, iniziata nel 2025, nasce proprio per verificare quanto sia realmente efficiente questa rete di sicurezza e per fornire un contributo concreto ai Vigili del Fuoco e ai cittadini.
Gli idranti dovrebbero essere presenti nei punti strategici del territorio, facilmente individuabili, accessibili e soprattutto funzionanti.
Ma quanti lo sono davvero?
La domanda riguarda anche il nucleo industriale di Sant’Atto. Chi deve garantirne il controllo e la manutenzione? Quanti idranti sono presenti? Quanti sono stati verificati? Quanti possono essere utilizzati immediatamente in caso di emergenza?
Interrogativi che diventano ancora più pesanti pensando all’incendio di Castellalto e alle difficoltà affrontate da chi, in quelle ore, era impegnato direttamente contro le fiamme.
Non basta che un idrante compaia su una mappa o sia indicato in un piano. Deve funzionare nel momento esatto in cui serve.
Ed è proprio questo il punto della nostra inchiesta: capire se il sistema di approvvigionamento antincendio del territorio sia realmente pronto oppure se esistano criticità che vengono scoperte soltanto durante le emergenze.
Nei prossimi approfondimenti proveremo a ricostruire competenze, manutenzioni, verifiche e stato degli impianti.
Perché quando arriva il fuoco non c’è tempo per cercare soluzioni.
L’acqua deve esserci. E deve arrivare subito.

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