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La fine della Banca di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Ci piacerebbe vedere un confronto tra gli ex post Antonio Tancredi e Antonio Tancredi.
Cosa direbbe l'Onorevole Tancredi al gruppo di Cristiano Artoni e a quel  glorioso Cda?

Una banca del territorio che ha fatto politica per il centro destra che comunque ha portato il centro destra a governare i comuni più importanti della Provincia e la Regione Abruzzo, assorbita dai valenti depositi di Castiglione e Pianella.
Una Bcc del capoluogo costretta ad accettare stipendi ridotti a confronto dello stesso orario di lavoro.
Licenziamenti evitati ma senza dignità.
Un accordo per gli oltre 50 dipendenti che umilia il valore etico del bancario.
I sindacati sono felici per aver salvato i 25 esuberi nati dagli errori degli amministratori.
Antonio Tancredi cosa direbbe?
Non interessa a nessuno come non sono arrivate le scuse di quella classe dirigente impreparata ed arrogante.
Il modello Teramo continua ad uccidere Teramo.
Tutti complici e con alti interessi.
I propri. 


 

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Commenti

Che dire? In questa città" siamo stati capaci di consentire la distruzione di due istituzioni bancarie del territorio,raccogliendo soldi sullo stesso,e distribuendoli fuori dalla provincia e dalla regione ad imprenditori molto poco scrupolosi,per non dire altro,che erano amici degli amici................ Carlo
Alcune assunzioni se le potevano risparmiare
Giusto tutto quanto scritto. La crisi della banca verrà pagata solo dai dipendenti, che pur di mantenere il posto di lavoro accetteranno sicuramente le condizioni proposte, seppur nettamente peggiorative ed in alcuni casi neanche di poco. Perché alla fine qualcuno ha provato a far passare per loro la colpa della situazione che si è generata, dei crediti deteriorati e delle altre anomalie che hanno portato la (ex) Banca di Teramo nella situazione in cui si trova. Ma che sia chiaro a tutti, anche a chi ha il prosciutto davanti agli occhi e non vuole spostarlo per niente al mondo: la colpa è esclusivamente di chi ha amministrato l’Istituto, non chi ci lavorava da dipendente e seguiva le linee aziendali dettati dalla dirigenza. Quando è morto l’Onorevole Tancredi la Banca non stava benissimo ma con le giuste accortezze si sarebbe potuta migliorare la situazione. Invece le scelte di direzione non hanno permesso che ciò accadesse. E ci sarebbe molto di cui parlare su questo argomento, ma è meglio tacere….
Però, forse, è stata proprio la gestione Tancredriana a portare la Banca di Teramo in questa situazione o no ?
Teramo è al tramonto, possibile che nessuno della classe politica abbia detto, o almeno pronunciato, una parola, un semplice fiato? Persone che andranno via da Teramo e che spenderanno altrove i propri soldi, la città che rimane senza un istituto bancario proprio, e tutto questo nel silenzio assoluto.
La situazione è forse molto più complessa di quanto potrebbe apparire da un'analisi dal..di fuori. Sono convinto che prima o poi si saprà la verità,quella dei conti e degli investimenti con le relative garanzie. La politica bancaria viene dettata dai consigli di amministrazione ed attuata dai manager che,si reputa, abbiano esperienza e professionalità. O no? Non c'è che attendere...
Fare banca è e rimane una cosa seria fatta da e per gente seria e preparata. Non a caso il sistema bancario nazionale sta per essere resettato...dai 600 e passa istituti ne rimarranno 3 grandi 10 medie tutto il resto sarà risucchiato. Con buona pace di tutti i politicanti da strapazzo che hanno fatto i froci con il c..o degli altri. Ps) fra qualche mese vedrete cosa succederà alla ex tercas con la bpdibari che dovrà trasformarsi in Spa quotata..
Quando un sogno finisce, quando il motivo x cui negli ultimi 20 anni ti sei alzato ogni mattina all'alba viene meno, quando capisci che hai sacrificato i migliori anni alla realizzazione di un mero ideale, quando tutto questo accade, ti senti come se ti avessero strappato un arto, svuotato il cuore, azzerato l'intelletto. Antonio Tancredi e' stato un grande cacciatore di stelle, riuscendo a coinvolgere anche chi non condivideva e tirando fuori il meglio da ciascuno. Capace di ire furibonde e di pari riconoscimenti, perché la sua dote più grande era l'intelligenza. Ancora oggi, irrazionalmente, me immagino il ritorno...ma e' proprio finita.
Politicamente sono sempre stato anni luce distante dal Presidente On.le Antonio Tancredi,purtroppo.ho avuto modo di conoscerlo solo negli ultimi anni della sua vita,e ne ho apprezzato la sua immensa intelligenza di uomo ,di politico e di amministratore. Molto probabilmente se non ci avesse lasciato,le sorti di questa banca, pur con tutte le difficolta' superate dallo stesso Presidente Tancredi, poco prima della sua malattia,quest'uomo non avrebbe consentito assolutamente di arrivare alle pesantissime sofferenze accumulate da questo consiglio di amministrazione dopo la sua scomparsa. Istituzione bancaria locale, per altro da lui stesso a suo tempo creata Grande Presidente...........un carissimo saluto . Carlo