Nessuna novità.
La Banca di Teramo non esiste più da molto tempo e nella Domenica di riposo cattolico è stata ratificata l'incorporazione con la Bcc di Castiglione.
Il risultato per gli ex soci teramani?
La perdita di valore delle quote e la firma per i dipendenti del peggiore accordo sindacale della storia bancaria.
Stipendi decurtati del 25% per tre anni e la perdita delle qualifiche dirigenziali.
Nessun teramano potrà essere nominato nel cda della Bcc di Castiglione per i prossimi sei anni.
Una sorta di editto contro il capoluogo e la pessima passata gestione.
Come rispondono i soci teramani?
Ci scrivono per esempio " Domani mattina andrò in banca a vendermi le mie " quattro" azioni della ex Banca di Teramo. Se c'è una cosa che non sopporto è essere trattato come " indesiderato". Ci rimetterò sicuramente ma è il male minore rispetto ai soprusi ed ai tagli che subiranno i dipendenti. Non andrò a riesumare la solita pappardella sull' ennesima " banca del territorio teramano" che sparisce. Forse sparisce proprio per questo. Le banche del territorio non sono mai esistite; quelle dei compari e degli amici degli amici, si! Quindi nessuna perdita per il territorio solo danni ai soci e dipendenti. Nient'altro! Ci sono altre banche! C'è l'imbarazzo della scelta! Se hai i numeri prendi i finanziamenti sennò te ne vai a casa!! Il mio pensiero va solo ai dipendenti. In bocca al lupo a tutti!".
Diversi gruppi di soci si sono rivolti a uno specifico studio legale di Teramo per un dettagliato risarcimento danni.
Ieri, Domenica 12 Giugno, è scomparsa la Banca di Teramo.
Non c'è più religione.
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