Tana al sindaco Brucchi.
La figura del consigliere delegato è una nuova versione del gioco delle tre carte per fare stare buoni i consiglieri di maggioranza che non sono rientrati nella nuova Giunta.
Quelli che non sono stati ritenuti all'altezza per capacità elettorali, politiche e ammnistrative al ruolo di assessori.
Una perdita di tempo anzi, un guadagno di tempo, fino al crollo dell'amministrazione di Teramo, definito entro l'anno solare.
Tardo autunno.
Paolo Gatti ha detto che fino a Novembre o inizio Dicembre non si occuperà di Teramo.
Tutto è stato comunque deciso dalle forze di destra e di sinistra.
Si fa per dire destra e sinistra.
Il Bilancio sarà votato (nonostante Caccioni) e i consiglieri senza deleghe saranno ricordati per aver donato lacrime e sangue alla cittadinanza.
Si legge " Da circa dieci anni le varie amministrazioni locali, soprattutto quelle comunali, si sono sbizzarrite nel produrre nuove figure amministrative dalle caratteristiche le più ibride e colorite, utilizzando dei neologismi tra i più evocativi, che nella maggior parte dei casi si sono rivelati solo cappelli formali su equilibri politici in essere ed in altri, invece, pericolosi strumenti di distrazione di massa sulle effettive e poco legittime competenze affidate ai singoli soggetti. - 1 - Sommario: 1. La Soggettività delle figure amministrative. 1.a) I Consiglieri Comunali Delegati. 1.b) I Consiglieri Comunali Collaboratori. 1.c) I Consiglieri Comunali Stranieri. 1.d) I Consiglieri Comunali Giovanili.".
"Da tutto ciò si evince che la figura del Consigliere Comunale Delegato, la più critica sotto il profilo amministrativo e legale; a. Deve essere prevista dallo Statuto Comunale attraverso cui se ne stabilisce la forma e il contenuto speciale, sia nelle attribuzioni che nei limiti; b. Non deve avere attribuite deleghe generali e che queste non devono essere di tipo assessoriale o ancora compiti di amministrazione attiva; c. Non deve partecipare o far parte della Giunta Comunale; d. Il risultato delle sue attività non deve determinare atti esterni della Pubblica Amministrazione Locale, ma deve costituire - 27 - approfondimento collaborativo per l'esercizio diretto delle proprie funzioni da parte del Sindaco che ne è titolare; e. Non deve avere poteri uguali a quegli degli Assessori e maggiori di quelli dei proprio omologhi Consiglieri Comunali, ma, soprattutto, non deve avere poteri su dirigenti, funzionari e responsabili degli uffici e servizi. Detto questo sembra che nelle deleghe attribuite presso alcuni Comuni Italiani si sia andati oltre quello che il quadro giuridico finora qui rappresentato possa permettere, anche e soprattutto perchè in alcuni di questi casi lo Statuto Comunale non prevede un'autonoma figura di Consigliere Comunale Delegato, come invece avrebbe potuto prevederlo, ma soltanto una delega ad Assessori e Consiglieri di funzioni proprie del Sindaco, surrogatorie e differenti. Ad ogni buon fine, un primo passo auspicabile, verso la realizzazione di una figura amministrativa locale legittima e scevra da qualsivoglia interpretazione soggettiva ed oggettiva dubbia, è quello di prevedere, come fatto da alcuni Comuni d'Italia, specificatamente per norma statuaria, la figura del Consigliere Comunale Delegato, alla stessa stregua del Consiglio Comunale dei Ragazzi". ( Cataldi)
Carta Vince, carta perde.
Fate il vostro gioco.
Personaggetti...
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