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Elisoccorso, mezzo HEMS dell’Aquila fermo per due giorni: la copertura affidata a Pescara. Chi risponde?

di Giancarlo Falconi
3 minuti

L’AQUILA – Per due giornate l’elisoccorso abruzzese dovrà fare i conti con l’indisponibilità dell’elicottero HEMS del 118 con base all’Aquila.
È quanto emerge da una comunicazione trasmessa agli operatori interessati e relativa all’operatività dei mezzi nelle giornate del 12 ( ieri) e 13 ( oggi) settembre.
 

Nel documento viene specificato che l’elicottero HEMS con base all’Aquila non sarà operativo. A garantire la copertura dell’intero territorio regionale sarà quindi il mezzo del 118 con base a Pescara.
La procedura prevista diventa però più articolata nel caso in cui l’elicottero pescarese sia già impegnato in un’altra missione.
In questa eventualità le Centrali Operative dovranno contattare la Centrale dell’Aquila per valutare l’attivazione di un ulteriore mezzo aereo. La prima alternativa indicata sarebbe rappresentata dall’elicottero del 118 con base a Viterbo.

L'assurdo?

Qualora anche questa soluzione non fosse concretamente praticabile, scatterebbe un ulteriore livello della procedura di emergenza: le Centrali Operative dovrebbero rivolgersi al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che provvederebbe ad attivare un elicottero della Guardia di Finanza.
Il velivolo della Guardia di Finanza dovrebbe quindi raggiungere L’Aquila, dove verrebbero imbarcati l’equipaggio sanitario HEMS del 118 e il tecnico del CNSAS, prima di partire per la missione richiesta.
 

Ed è proprio su questo passaggio che emergono alcune domande.
 

Se l’indisponibilità del mezzo aquilano era prevista per due intere giornate, resta da capire perché non sia stata valutata la possibilità di garantire direttamente la continuità del servizio attraverso un elicottero sostitutivo o equipaggi di volo alternativi, evitando di affidare inizialmente a un solo mezzo, quello di Pescara, la copertura di tutto l’Abruzzo.
 

Un altro elemento riguarda gli equipaggi presenti a Preturo, che in queste ore sarebbero comunque disponibili e impiegati su gomma, attraverso un mezzo sanitario avanzato destinato al territorio aquilano. Una soluzione che consente certamente di non disperdere professionalità e risorse, ma che apre inevitabilmente un interrogativo: può un servizio nato per l’emergenza-urgenza aerea essere sostituito, anche temporaneamente, da un mezzo terrestre?
 

C’è poi un ulteriore aspetto, più formale ma non secondario. La comunicazione operativa relativa a un servizio di soccorso sanitario arriva attraverso il circuito del Soccorso Alpino, mentre sarebbe interessante comprendere quale sia stato il percorso seguito dal Dipartimento regionale della Sanità e dalle strutture competenti del 118.
 

Resta inoltre da chiarire come sia stato utilizzato il personale previsto per il servizio HEMS e, in particolare, se le prestazioni aggiuntive eventualmente programmate siano state effettivamente rese nelle due giornate di fermo del velivolo.
 

Nessuna accusa, dunque, ma una serie di domande che meritano una risposta, soprattutto perché si parla di un servizio in cui tempi, disponibilità dei mezzi e rapidità di attivazione possono fare la differenza.
Il dato finale resta comunque quello indicato nella comunicazione: per il 12 ( ieri) e 13( oggi)  settembre l’elicottero HEMS di Pescara sarà chiamato a garantire inizialmente la copertura dell’intero territorio regionale, mentre in caso di contemporanee necessità entrerà in funzione una catena di soluzioni alternative che potrà coinvolgere Viterbo e, in ultima istanza, la Guardia di Finanza.

Il resto è l'attesa del nuovo appalto. I soccorsi possono attendere....

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