Questa è una storia che limita la curiosità e la pazienza urbana.
Protagonisti una ragazza di 18 anni. Suo fratello di 11 anni e un professionale e solerte controllore dei mezzi del trasporto urbano di Teramo.
La sintesi.
L’undicenne è stato fatto scendere dal controllore a piazzale San Francesco invece che a Piazza Garibaldi perché non aveva obliterato il biglietto con l’obliteratrice mal funzionante.
Il reo confesso, un ragazzino teramano di ben 11 anni è stato invitato a scendere dal bus insieme alla sorella maggiorenne.
Verbalizzati n maniera completa hanno attirato le domande del controllore sul fatto che avessero cognomi diversi.
Qualche altra curiosità?
Il finale? Ritardo a scuola, la violazione accertata firmata da un bambino di 11 anni e alcuni sentimenti procedurali che lasciano spazi a dubbi e disarmonie.
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Commenti
... mbe tolleriamo le coppiette dei nuovi viglantes delle deliranti multe urbane a striscie blu... significa che ci stiamo abituando al peggio .... grazie
Davanti alla Legge siamo tutti uguali,
davanti a chi è incaricato di applicarla forse no!
Avrei voluto chiedere al Signor Controllore se al posto dello studentello di anni 11 ci fosse stato uno studentello ripetente di 40 anni (80kg X 1,90) più o meno abbronzato, con addosso un forte profumo di Tavernello!
Com'è triste Venezia
Aznavour
Io manderei il controllore a lavare i pullman...
Biglietto non obliterato. Avrebbe dovuto farlo presente all'autista oppure annullarlo a penna.
Bene ha fatto il controllare a farlo scendere. Stop.
Anche se il ragazzo ha 11 anni sua sorella ne ha 18 .poteva chiedere al conducente come pagare il biglietto, la legge va rispettata quindi il controllore ha fatto solo il suo dovere
Piccoli furbi crescono. Qualcuno diventa anche 1,90x80 kg, a quel punto è pronto per andare a lavare i pullman, all’aperto, così se c’è il sole si abbronza e impara la lezione.
Molto semplicemente avrebbe potuto accertare la violazione e farlo scendere a Piazza Garibaldi. Penso che il buon senso dei "vigilantes" sia offuscato dall'aurea del potere, soprattutto nei confronti dei più deboli
Bah......certi comportamenti potrebbero essere censurati dal buon senso.........
Avrei voluto vedere se il controllore,anzi che trovarsi di fronte un bimbo di 11 anni,avesse incontrato un adulto e magari di origini extra comunitarie? Aggiungo,vorrei conoscere l'esito della violazione accertata e firmata da un minorenne,mi sembra assurdo e senza senso chiedere ad un bimbo di 11 anni
la firma su un verbale di accertamento.
Ma si,permettiamo tutto,diamo l'idea ai ragazzi che possono fare tutto quello che vogliono.
Tanto ci stanno i controllori che non dicono niente a chi è alto 1.90.
Dimentichiamo che ultimamente autisti sono stati picchiati,da chi pesava più di 80 kg,
Fabrizio
Non dire cazzate, se aveva il biglietto bastava annullarlo se non lo aveva glie lo faceva fare senza farlo scendere.....siamo seri, controllore che va controllato.