Caro Sindaco Brucchi, Primo Cittadino quasi ultimo in classifica in Italia, vittima e responsabile della sua pessima Giunta, la proposta e non provocazione, è nata in maniera spontanea su facebook, da un pensiero post pranzo di Fabio Panichi che scrive " Più volte ho osservato quel balconaccio in Piazza Martiri e l'ho immaginato così... pieno di fiori e di piante. All'austriaca maniera, dove tutte le città e i paesini diventano un'esplosione di colori dai balconi. Bellissimo per decorare la nostra pizza... sarà così difficile?! eppure basta poco. Nemmeno troppa manutenzione, dato che i miei fiori reggono benissimo e li annaffio una volta ogni quando me lo ricordo.. spero che il Comune Di Teramo possa prendere qualche iniziativa così".
Perchè non far sbocciare Teramo in una festa di primavera?
Perchè non vestire di colori e profumi la tristezza di una città in declino?
Perchè non ornare tutti i balconi degli enti e dei cittadini?
Perchè non regalare, insieme ad altri progetti, un nuova possibilità di cultura?
Fiori e convegni a tema.
Un libero concorso aperto a tutti con i fiorai e fioristi a far da giuria.
Si potrebbero coinvolgere le scuole e gli studenti.
Si potrebbero coinvolgere gli anziani.
Nel mese di maggio, insieme alle nostre nobili e popolari Virtù.
Le Virtù in fiore.
Teramo come città della primavera come quel desiderio di non mollare, di rifiorire dalle proprie ceneri.
La fenice d'Abruzzo.
Caro Sindaco, se Teramo fosse un fiore, che fiore sarebbe?
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