"Giornalai" e Anja Cantagalli de Il Messaggero continuava con una domanda sensata e puntuale.
Di Giuseppe?
Urla dalle retrovie nessuno che avanzava al fronte.
Anja è una donna, anzi, una giornalista in un mondo di un machismo impotente.
Uomini, dicono.
Gli uomini, appunto, strillavano offese in pieno stress agonistico.
Coraggiosi ma l'eleganza è sorda con chi non le riconosce la stessa dignità.
Il clima da Branco pavido dei tifosi del Teramo è stato sedato a tratti, dagli " intelligenti pauca" dei legali di Campitelli, Chiacchio e Borzone.
L'avvocato Chiacchio ha chiesto rispetto per la professionalità dei giornalisti presenti.
Un signore da Posillipo e non pusillamine.
Gabriele Mastellarini di Rai Tre ha espresso dubbi su alcuni passaggi dei documenti della Procura di Catanzaro.
La Maserati come oggetto interrogativo.
Silenzio nella prima e seconda domanda.
Non è stata una confereza stampa ma un incontro, un mono confessionale senza assoluzione, in cui il presidente ha motivato la sua angoscia, la sua rabbia, la sua delusione, l'amarezza di uomo, di marito e di padre.
Sembrava sincero.
Lo era.
Condivisibile, sentito, presente ma le intercettazioni e le conclusioni della Procura di Catanzaro erano chiare e andavano pubblicate.
Il suo silenzio, invece, non era trascrivibile.
Ecco la responsabilità dei giornalisti, dover scrivere a favore nonostante l'assenza di voce.
Traduttori a fiducia.
Non può essere questa la storia di un giornalista.
Qualcuno scrisse" Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”
Anja parlava con una sedia vuota.
Non c'era Marcello Di Giuseppe, che a differenza dell'altro grande accusato, Ercole Di Nicola, non fa più parte del quadro societario de L'Aquila calcio.
La strategia del Teramo Calcio è sembrata chiara.
Evidente.
L'avevano compresa anche quei tifosi che continuavano a offendere i giornalisti in sala, alcuni, giornalisti in sala e alcuni giornali.
Indefiniti.
Di Giuseppe diventerà un agnello pasquale anzi visto i prodotti dolciari del Presidente Campitelli, una colomba.
Teramo non avrà la serie B.
Teramo ripartirà dalla lega pro.
Teramo avrà la sua serie B con pochi punti di penalizzazione e la pace tornerà in Città.
Teramo lotterà per la serie A e ogni cosa sarà dimenticata.
Non è così per tutti.
Noi non dimenticheremo quelle persone inutili che hanno sputato, offeso e che sono fuggite in maniera vigliacca.
Noi non dimenticheremo la Lectio Magistralis del presidente Campitelli sul giornalismo buono e quello cattivo.
"I giornalisti devono farsi i cavoli loro".
Noi non dimenticheremo le minacce di querele.
Ha ragione il Presidente Pallotta dell'Ordine dei Giornalisti della regione Abruzzo " Campitelli è originale solo con le sue giacche e i suoi occhiali. Se critica i giornalisti vuol dire che hanno fatto il loro dovere".
Caro Presidente Campitelli, ogni articolo ha la sua firma perchè i giornalisti ci mettono la faccia e non urlano dal fondo di una sala.
Hanno sbagliato?
Le querele si fanno e non si annunciano.
Rimane una questione di stile, ma qui la serie calcistica non c'entra e neanche la vittoria di una Champions League potrebbe cambiare la genesi.
f.to Il Centro
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Commenti
Buch, io non sono un giornalista ma un blogger e in questo caso un tifoso.
Che fa?
Scrive senza controllare le notizie?
Io non vado mai alle conferenze stampa.
Non amo chi cerca di fare dei dettati.
Pubblichiamo i documenti e poi, i blogger, non vengono mai invitati.
Mi stia bene.