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Teramo: Storia di un cane avvelenato. Morto, poi vivo.

di Anonimo
4 minuti

Siamo felici proprietari di 4 cani, meticci, randagi, che abbiamo raccolto da strada ed adottato nel corso degli anni. 
La mia famiglia vive a Morricone, 2 km dopo Torricella, in una villetta con giardino e molto spazio aperto. I cani vivono all'interno del giardino recintato, di giorno, mentre di notte, solitamente dopo mezzanotte, l'1, apriamo il cancelletto sul retro, e sono liberi di scorrazzare nel boschetto a fianco casa o nella vallata circostante, (abitiamo in campagna, conosci i luoghi) per i loro bisogni, per poi tornare a casa.

Sono ormai anni (7 precisamente) che questa abitudine ricorre tutte le sere.
Ieri notte sono usciti, ma stamattina 2 di loro non erano nella loro cuccia. Ovviamente ci siamo allarmati, perchè non è loro abitudine, ma siamo andati a lavoro, sperando di ritrovarli al ritorno.
Invece all'incirca alle 9, una telefonata ci ha lasciati di ghiaccio. La ASL, sezione Veterinaria, era intervenuta nei pressi di Torricella, comunicando a mio padre che il nostro cane era stato ritrovato morto. Infatti, una signora, trovato il cane moribondo sotto la sua auto, ha allertato il Comune, che a sua volta ha chiesto l'intervento della ASL. Tramite microchip sono risaliti al proprietario, mio padre, e da lì purtroppo la macabra notizia. Titillo era morto. Ovvio lo sconforto, un fidato amico da ben 7 anni, un membro della famiglia a tutti gli effetti non c'era più. Mio padre ha chiesto di provvedere alla ASL alla carcassa dell'animale, o alternativamente cosa avrebbe dovuto fare. Nel frattempo sono partite le ricerche per l'altro cane, che non aveva fatto ritorno, purtroppo senza esito. All'incirca alle 11, invece, una telefonata del tutto inaspettata.

Il medico (che non so sinceramente se sia medico o che altro ruolo abbia nell'ufficio) della ASL Veterinaria di Casalena, ha richiamato mio padre, dicendo che il cane era vivo, e dovevamo andarlo a prendere se volevamo curarlo. E' partita la corsa verso Casalena, dove, stupore incredibile, il nostro cane era VIVO !! Ma in 2 ore cosa hanno fatto? E perchè il cane era stato dato per morto? Perchè ci avevano chiesto anche cosa fare della carcassa? E perchè solo dopo 2 ore abbiamo avuto notizie del nostro cane? Tralaltro era tenuto in una cuccia in un ripostiglio angusto, buio, con la porta chiusa, accanto ai secchi dell'immondizia ed altre cianfrusaglie. Era davvero messo male. Aveva gli occhi aperti, ma tremava, non aveva forze. La corsa è proseguita verso il veterinario di fiducia, che l'ha subito sottoposto alle cure del caso. Probabilmente Titillo si salverà. Ma ci è stato confermato l'avvelenamento. Il cane deve aver mangiato una polpetta avvelenata. Purtroppo a Torricella, dall'inizio dell'anno, è già almeno il 4° caso di avvelenamento. Altri 3 cani non ce l'hanno fatta. Titillo forse si salverà, speriamo tutti che possa superare questa brutta avventura. Mentre l'altro nostro cucciolone è ancora disperso. Più passa il tempo, più perdiamo le speranze di ritrovarlo vivo. Avranno mangiato la stessa polpetta? Abbiamo fatto già 4 ronde tra Torricella e Villa Tofo, ma non se ne ha traccia.

Chi ha fatto ciò? Chi ha potuto barbaramente piazzare esche avvelenate? Cosa può spingerli a tanta cattiveria? Sicuramente non sono persone, uomini, UMANI. Sicuramente sono poveracci, che non sanno cosa vuol dire la parola AMICO. Vivranno una vita misera.
La cosa che non dimenticherò mai, sono gli occhi di Titillo quando stamattina ci ha visti. Ha accennato con la testa, ed ha buttato lo sguardo nel vuoto. Spero con tutto me stesso possa riprendersi. Non augurerei una cosa del genere nemmeno al mio più acerrimo nemico. Stiamo vivendo davvero ore di ansia. 

Grazie per l'attenzione.

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Commenti

Non ci sono parole....... La cosa però che più preoccupa è una: Tutti i cani sono stati trovati praticAmente in mezzo al centro abitato... Mi domando: e se la polpetta avvelenata veniva toccata da un bambino? E poi è possibile che il responsabile della sanità pubblica dei torricellesi (per chi non lo sapesse è il Sindaco) non faccia nulla per questi atti di barbarie assoluta? È già la seconda volta che accade ciò e nulla, né ordinanze e né altri atti che almeno provano a scoraggiare tali azioni. ......... Il vecchio proverbio è sempre valido (purtroppo) : Più conosco gli uomini e più amo gli animali.....

 Purtroppo Titillo è venuto a mancare nella notte.
Rip.

 

...e poi parliamo tanto, puntiamo il dito sempre sugli altri, su altre culture su altri usi e su altri costumi. Siamo sempre, noi italiani, bravi a giudicare chiunque. Siamo un paese di incivili, codardi e leccaculi. Il fatto che nel 2016 ancora c'è gente che: compra della carne macinata, compra del veleno, prepara delle polpette, e gira nei parchi e nei boschi distribuendole, magari prende pure la macchina per arrivarci! Dimostra, senza nessuna obiezione, che stiamo all'età della pietra. Chi commette un gesto del genere è un verme, un bastardo e un pezzo di merda Piena solidarietà alla famiglia colpita da questa azione vigliacca.
Purtroppo in Italia non esistono leggi per la protezione e la salvaguardia degli animali, come non esistono per la salvaguardia dell'uomo. Il disgraziato figlio di una corpivendola che ha lasciato le polpette avvelenate, se trovato, dovrebbe pagare caro il suo gesto, anche con la galera, perchè si tratta di attentato alla salute pubblica. Come dice bene Giubilo sul fatto che se la polpetta fosse stata presa da un bambino. Anche al Parco fluviale di Teramo tempo fa giravano delle polpette avvelenate e qualcun'altra con vetro tritato all'interno che provoca una morte dolorosissima al cane. Se dovesse capitare a me di incontrare uno di questi delinquenti senza fede potrei anche rovinarmi la vita togliendolo di mezzo o massacrandolo di botte. Se questa gente non ama i cani vuol dire che non sanno cosa sia la vera AMICIZIA, il vero AMORE, la vera FEDELTA'.
La Asl veterinaria di Casalena non aveva il dovere di curare il cane, a prescindere dalla volontà del proprietario? Purtroppo con certe bestie cosiddette umane le parole non contano, perchè la loro intelligenza è di gran lunga inferiore a quella dei cani che avvelenano. Personalmente non credo sia giusto e nemmeno educativo il perdono o il porgere l'altra guancia. Credo più alla legge del contrappasso e mi auguro che un giorno possano raccogliere e nutrirsi dei veleni che hanno seminato. Fino a quel giorno, però, è compito dei proprietari dei cani proteggere gli amici a 4 zampe dai codardi assassini. Anche a me piacerebbe veder scorrazzare liberamente il mio cane, ma ho dovuto rinunciarci per il suo e il mio bene. Anche con il guinzaglio occorre molta attenzione, perchè basta un attimo al cane per ingurgitare un bocconcino avvelenato senza che ce ne accorgiamo. La più sincera solidarietà a chi ha perso uno o forse due carissimi componenti della famiglia. Al vigliacco avvelenatore ricordo che il mondo è più piccolo di quanto lui crede e prima o poi gli stronzi vengono sempre a galla, come le panzane.