Fuori le bombe d'acqua che non esitono in metereologia ma che fanno tanta moda.
Fuori gli incendi e di quel piromane che irride la nostra sicurezza.
Fuori gli appalti e gli affidamenti diretti con Teramo repubblica delle banane.
Fuori la Te.Am che ordina e dileggia la politica locale.
Fuori i rom che fanno come gli pare, dormono dove gli pare, sporcano dove gli pare e giocano a pallotte con l'ordinanza del Sindaco di Teramo.
Fuori i tombini chusi, che esistono a Teramo in senso di prevenzione e che fanno tanto di scusa per l'evento eccezionale.
Fuori i pini secolari della Noè Lucidi che fanno tanto bene all'impresa edile che sta lavorando in maniera alacre.
Fuori la Teramo senza cura dell'ambiente e si vede, sempre.
Fuori i disabili, tagliati come saranno tagliati i Pini secolari.
Fuori l'Onorevole Tancredi che difende l'operato dell'Assessore Misticoni, chi avesse un dubbio, ora ha la certezza dei disagi politici e sociali.
Fuori il dramma dell'Izs, dell'asl di Teramo, della Provincia di Teramo e delle sue strade.
Fuori la Teramo senza cultura e la vita tra tazze e bicchieri.
Fuori gli immigrati e la differenza tra profugo e infiltrato per fame e carestia.
Fuori le indagini dei Carabinieri che si perdono nelle pieghe immigrate.
Fuori la politica edilizia che ha permesso di cementificare e di costruire vicino ai fossati.
Furi la Banca Tercas con la complicità della politica di Banca D'Italia.
Fuori la futura perdita dei servizi a Teramo con il benservito di una politica che ci ha commissariato.
Fuori il sito del comune di Teramo che non viene usato ma dimenticato.
Fuori i lavori dei tre Corsi Cittadini che non iniziano e che hanno le quotazioni in ribasso, massimo ribasso.
Fuori la Politica che non è riuscita ad attrarre un solo imprenditore nel nostro territorio.
Fuori l'Assessore Lucantoni e i nessun evento.
Fuori l'assessore Lucantoni e l'unico evento per i teramani, quello di centrare il prossimo salto organizzativo e di indovinare la difesa di Paolo Gatti, s'intende.
Fuori il fare cassa con le multe ztl.
Fuori Gatti, Morra, Chiodi, Di Dalmazio, rimasti muti sui disabili.
Fuori Mariani, Pepe e Monticelli per la stessa ragione.
Fuori la mancanza di trasparenza.
Fuori l'assenza di manutenzione e pulizia.
Fuori una politica che sniffa, fuma e ci fa pagare la dose.
Fuori i pini che resistono alle Bombe d'acqua e verranno tagliati, lo stesso.
Fuori le associazioni ambientaliste in ferie estiva.
Fuori il tifoso Brucchi che chiede una colletta di abbonamenti per la Teramo Calcio senza pensare a un contributo per i disabili.
Fuori l'assenza di un progetto a lungo termine, medio termine e noi che siamo a termine.
Dentro Maurizio Brucchi e Manola Di Pasquale che dovrebbero rappresentare la soluzione e che invece litigano come bambini.
La stessa identica politica.
La bambina Manola stuzzica con un passo della Bibbia, Luca 6,39/42 " Perchè guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?" .
Il Bambino Maurizio Replica con un colpo incrociato tra la sagra della mazzarella e quella del formaggio fritto "Manola io come dici tu non vedo il trave conficcato nel mio occhio ma con quello che mi rimane vedo un paese ridotto da te a da Renzi a "pezza da piedi", un paese con le tasse al massimo grazie sempre a te a e Renzi, un paese con con il nuovo ISEE che distrugge le famiglie, un paese con Teramo che per colpa tue e di Renzi perderà Prefettura e Camera di Commercio e tu in cambio della tua candidatura kamikaze al Comune di Teramo andrai a fare il presidente dell'Istituto Zooprofilattico. Non so come la chiami tu ma io la chiamo marchetta politica. Il grande Totò diceva...."ma mi faccia il piacere..,,"
Manola & Brucchi, oggi sposi.
Fuori i problemi restano...e la Politica, rimane un'altra cosa.
Almeno così dicono, s'intende.
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