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Teramo, minacce in pieno centro davanti a madre e figlia: «E nessuno si è fermato»

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TERAMO – Non soltanto la paura provocata da uno sconosciuto che urla e minaccia, ma anche quella sensazione ancora più amara di trovarsi soli nonostante intorno ci siano altre persone.
 

È quanto racconta una signora di Teramo che, insieme alla figlia, si trovava lungo corso De Michetti, nel centro cittadino, mentre attendeva il marito per andare a pranzo.
 

Secondo la testimonianza della donna, improvvisamente si sarebbe avvicinato un uomo sulla quarantina con una bottiglia in mano e un altro oggetto che agitava come se fosse una frusta.
 

L’uomo avrebbe iniziato a urlare, assumendo un atteggiamento sempre più aggressivo, fino a minacciare la donna di colpirla proprio con quell’oggetto.
 

La reazione della signora, però, sarebbe stata immediata e decisa. Una risposta ferma che avrebbe spiazzato l’uomo, convincendolo a proseguire per la propria strada senza dare seguito alle minacce.
 

L’episodio si sarebbe quindi concluso senza conseguenze fisiche, ma resta un particolare che la donna racconta con amarezza: durante quei momenti di tensione nessuno dei passanti si sarebbe fermato per capire cosa stesse accadendo o per prestare aiuto.
 

Ed è forse proprio questa l’immagine che resta più di tutte: una madre con la figlia minacciate nel cuore della città e, attorno, persone che continuano a camminare. Perché la sicurezza di una comunità non si misura soltanto dal numero delle pattuglie presenti nelle strade, ma anche dalla capacità dei cittadini di non voltarsi dall’altra parte quando qualcuno ha bisogno di aiuto.

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