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Polizia, nuovi agenti a Teramo e Atri. Il SIAP: «Segnale positivo, ma gli organici restano insufficienti»

di Giancarlo Falconi
3 minuti

TERAMO – Il potenziamento annunciato rappresenta un primo segnale concreto, ma non può essere considerato sufficiente per risolvere una carenza di personale che si trascina da anni. È questa la posizione della Segreteria provinciale del SIAP di Teramo dopo il piano del Dipartimento della Pubblica Sicurezza che prevede l’arrivo di nuovi agenti tra la Questura di Teramo e il Commissariato di Atri.
A firmare la nota è Raffaele Loiacono, segretario provinciale generale del SIAP di Teramo e dirigente nazionale del sindacato, che esprime apprezzamento per l’inserimento previsto di 16 nuovi agenti, ai quali si aggiungeranno altri quattro poliziotti in arrivo il prossimo 14 settembre.
 

Numeri importanti, soprattutto se confrontati con quanto avvenuto negli ultimi anni. Il sindacato ricorda infatti come le assegnazioni siano arrivate «con il contagocce», con appena cinque ispettori e pochi agenti, insufficienti a compensare i numerosi pensionamenti che hanno progressivamente ridotto gli organici degli uffici di Polizia della provincia.
Secondo il SIAP, neppure il turnover del biennio 2024-2025 è riuscito a colmare il divario tra uscite e nuovi ingressi.
 

Una situazione denunciata ripetutamente dal sindacato e culminata nel comunicato del 27 ottobre 2023, quando gli uomini e le donne della Polizia di Stato di Teramo lanciarono un vero e proprio grido d’allarme sintetizzato in poche parole: «Siamo stanchi».
 

Da quel momento il SIAP ha portato avanti un confronto continuo con le istituzioni, coinvolgendo il precedente questore Carmine Soriente, l’attuale questore Pasquale Sorgonà, il precedente prefetto Fabrizio Stelo, rappresentanti politici locali e regionali e la Segreteria nazionale del sindacato.
Loiacono ha più volte evidenziato come la presenza di un numero adeguato di poliziotti sul territorio sia indispensabile non soltanto per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, ma anche per preservare quel clima di tranquillità necessario alla convivenza civile e allo sviluppo economico del territorio.
 

Qualche primo risultato, intanto, è già arrivato.
Al Commissariato di Atri sono stati assegnati due neo agenti, ai quali si sono successivamente aggiunti quattro dipendenti trasferiti dalla Questura. Un rafforzamento che permetterà anche di abbassare l’età media del personale in servizio nell’ufficio atriano.
 

Per il SIAP, tuttavia, non è ancora il momento di abbassare la guardia.
Gli attuali rinforzi vengono definiti «una goccia nel mare» rispetto alle necessità complessive della provincia. La richiesta è quindi quella di garantire un flusso costante di nuove assegnazioni anche nei prossimi anni, soprattutto considerando i pensionamenti che continueranno inevitabilmente a interessare gli organici.
 

Il timore del sindacato è che, senza una programmazione stabile, nel giro di poco tempo possa ripresentarsi la stessa situazione di sofferenza che negli ultimi anni ha rischiato di incidere sulla qualità dei servizi e sulla capacità di risposta alle esigenze del territorio.
 

La Segreteria provinciale del SIAP di Teramo, attraverso il segretario Raffaele Loiacono, conferma quindi l’intenzione di continuare a monitorare la situazione e a mantenere aperto il confronto con le istituzioni.
 

La richiesta è chiara: fare in modo che gli arrivi annunciati non rappresentino un episodio isolato, ma l’inizio di una politica strutturale e duratura di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato in provincia di Teramo.

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