Non è una notizia che il Governatore D'Alfonso, scusate l'assessore alla sanità Paolucci, scusate ancora, il commissario per la Sanità D'Alfonso, abbia finanziato, sanato, la sanità privata per oltre 7 milioni di euro.
Una previsione ottimistica che fa lievitare i conti dagli attuali 123 milioni di euro a oltre 131 milioni.
Quasi unanime la condanna del panorama politico abruzzese.
Nota a margine anche del Sottosegretario, Camillo D'alessandro, che ha provato a giustificare l'intervento compartecipato, pubblico privato, ricordando una legge del centro destra nazionale.
La nostra memoria arriva fino alla lotta contro i poteri forti della Sanità privata del Presidente Gianni Chiodi, che pur pagando scelte come quelle di far dirigere la Agenzia Sanitaria Locale teramana, dal Professore Giustino Varrassi, ( richiesta di sei anni in due processi teramani), che pur alla fine dei suoi giorni da Governatore ci fece conoscere il miglior manager della Sanità Pubblica, Paolo Rolleri, che pur pagando l'inesistenza di una squadra di non comunicatori e di assenti sul territorio, ha dimostrato coerenza e una sagacia lucidità.
Indovinate chi ancora non si è espresso?
Il Pd teramano in Regione.
Il silenzio dell'assessore Pepe, fa cornice alla sua politica nel primo anno di Governo.
Il silenzio del consigliere Monticelli è mutuato dalle sconfitte dell'ospedale di Atri.
Il silenzio del capo gruppo del Pd, Sandro Mariani, è in assoluto il più deludente.
Ancora una volta ho sbagliato a giudicare il politico in prospettiva.
Un gruppo giovane, preparato, intuitivo, popolare come quello di Sandro Mariani avrebbe dovuto fare le barricate a Teramo.
Avrebbe dovuto dare a Fagnano e Di Giosia i mezzi per lavorare.
Avrebbe dovuto pensare al territorio oramai commissariato.
Sarebbe stata la svolta politica.
Un esempio da ricordare da cui costruire un futuro sociale diverso.
Invece si sono dimostrati la giusta pedana, il comodo scendiletto d'alfonsiano.
Un silenzio da scheletri nell'armadio.
Teramo non assume.
Teramo accorpa e soffre d'estate.
Teramo perde pezzi e professionalità mediche.
Teramo rischia di vedere declassato il proprio ospedale e i pronto soccorso.
Teramo fa chiudere il punto nascita di Atri mentre gli altri punto nascita ancora non sono in grado di assorbire il flusso attivo.
Teramo scenderà in campo per la carenze di personale, per la cronica carenza di personale nei reparti dell'Ospedale Mazzini.
Si inizierà dal reparto di Neurochirurgia.
Mariani, Monticelli e Pepe, non sanno nulla.
Scrive, Tonino Di Giammartino, segretario provinciale Uil-Fpl-Teramo " è inaccettabile solo il pensiero che il reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Teramo possa vivere un momento di disservizio per i numerosi utenti della provincia di Teramo, e chiede a tutti i destinatari della presente, con particolare riguardo al Signor Direttore Generale, di intervenire per risolvere le criticità evidenziate, prima fra le quali quella della perniciosa carenza di personale...in caso contrario la Uil, si vedrà costretta a promuovere opportune azioni tese a legittimare le richieste dei lavoratori, anche attraverso una manifestazione di protesta, da tenersi, dinanzi a codesta Direzione, nonché a segnalare gli inconvenienti lamentati alle Autorità preposte".
Una manifestazione che proteggerà il diritto alla salute.
Una manifestazione che vedrà nuovamente la politica sconfitta.
Tutta la politica...quella politica che preferisce il privato.
La sanità pubblica aveva una sana e robusta Costituzione.
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Commenti
Ho sbagliato. Sono stato un grande elettore di Gianni Chiodi e lo sarò anche la prossima volta. Ho sbagliato nel giudicare il suo lavoro, caro Falconi, come strumentale. Le sue battaglie sociali erano vere battaglie sociali e leggere le sue critiche feroci e giuste al Presidente D'Alfonso, mi spingono a scusarmi. Chiodi ha fatto molti errori per inesperienza e perché si è chiuso a riccio. Lei ha apprezzato Rolleri e combattuto Varrassi. Ha avuto ragione nonostante le critiche e gli attacchi mediatici. Sono rimasto deluso da teramano dal giovane Mariani. Fossi in Gianni, ( mi permetto la confidenza perchè è un amico con cui divido molte letture) mi farei molte chiacchierate con il buon Giancarlo. Protesterò con la Uil.
L' A-B-C- DELLA GRAMMATICA POLITICA Quando i soldi scarseggiano sarebbe molto più utile - oltre che più conforme all'articolo 32 della Costituzione - investirli TUTTI nella salvaguardia degli standard della SANITÀ PUBBLICA piuttosto che nella sanità privata, appunto nelle cliniche private.. Un tempo la sinistra pensava cose di sinistra oggi invece si affretta a finanziare, sanare le cliniche private. Dopo la mannaia dei tagli alla sanità pubblica del governo (di sinistra) il nostro presidio ospedaliero scricchiola forte mentre le cliniche private "godono parecchio". Proprio quelle cliniche private che denunciano, per violenza privata, l'allora presidente Chiodi allorquando, per telefono,legittimamente diffido' i loro esponenti a firmare con urgenza i contratti convenzionati con la Regione ( il cui processo dovrebbe essere imminente)! com'è triste Venezia