Un cul de sac.
Una strada chiusa o una casa chiusa?
Paolo Gatti elogia i suoi quattro assessori.
Hanno lavorato bene.
Ha ragione Paolo Gatti.
La Lucantoni si è mossa in maniera felina.
Di Stefano è stato stupefacente.
Romanelli scolastico e senza gomme termiche.
La Guardiani ha dato i numeri.
Paolo Tancredi elogia i suoi assessori.
Hanno lavorato bene.
Ha ragione Pa0lo Tancredi.
La Misticoni è stata socialmente utile ai disabili.
Hanno tutti compreso la differenza tra un normo dotato e un diversamente abile.
Marco Tancredi ha combattuto la tassa con il tasso.
L'alta tassa con l'alto tasso degli aperit street.
Mario Cozzi ha i voti e il suo essere democristiano.
D'Alfonso è pronto con i ponti d'oro a Frondarola.
Mirella Marchese è rimasta senza Forza Italia.
Dice però di aver lavorato bene.
Mauro Di Dalmazio elogia il suo assessore.
In realtà non ha voluto partecipare all'incontro con il sindaco.
Un documento programmatico, degustato con pane e olio, dove si ribadisce che ci sono tanti soldi ai lavori pubblici ancora da gestire, quindi via tutti da quell'ufficio.
Scherzi a parte, il pane era solo con le olive senza olio.
Tutti intorno a far di rotonda al tavolino.
Di Dalmazio non ha ancora compreso, come in tanti, perchè il Primo Cittadino si è voluto infilare in uno scomodo cul de sac.
Nessuno aveva chiesto il rimpasto di Giunta, solo i teramani, che definiscono in coro, questo secondo Governo Brucchi, come il peggiore nella storia di Teramo.
Se Dodo Di Sabatino, che continua a pranzare con Gerosolimo e Di Pietro ( Granseola), un digestivo per tutti gli altri commensali, dovesse accettare un posto da Assessore, renderebbe automaticamente dei quaquaraquà, Covelli e la De Paulis.
Politicamente sarebbero finiti.
Le loro dichiarazioni nel momento del passaggio in Civica, "Soprattutto Teramo", aleggiano a testimonianza.
Le parole sono importanti.
La cosa più triste?
Teramo che continua ad essere abbandonata.
Teramo e la sua gente completamente indifferente a questo presepe di poltronisti e di malelingue.
Non ho mai sentito tante offese e cattiverie personali tra assessori e consiglieri, tra demiurghi e intellettuali.
Chi accusa un consigliere di stare alla frutta per uno stipendio pignorato.
Senza esprimere la propria solidarietà e sottolineare l'alto valore della persona.
Chi accusa un altro consigliere di fare il porta borse perchè non guadagna più nulla.
Senza valutare il senso di stima per la sua storia politica.
Questo è il futuro di Teramo?
Questa sarebbe l'iniezione alla nuova Giunta?
Il sindaco Brucchi dovrebbe avere il coraggio di portare il Direttivo a sei assessori.
Un solo rappresentante per partito o giovani preparati.
Sarebbe una vera rivoluzione.
Non si farà.
Dovrebbe ruotare le deleghe come nell'anticorruzione per i dirigenti.
Non è possibile concentrare poteri assoluti in una sola persona.
Non si farà.
Il Sindaco Brucchi dovrebbe avere la forza di lavorare per il bene di Teramo e non pensare alla sua candidatura al parlamento.
Dovrebbe sorridere a Gatti e Tancredi, non accettare le offerte e andare avanti.
Dovrebbe prendere la delega dei lavori pubblici e alle manutenzioni.
Dovrebbe far vedere ai suoi assessori come si lavora da assessori.
Prigioniero delle sue ambizioni.
Non si farà.
Obbedir tacendo.
Un nome nuovo, al massimo, due.
Lo stesso effetto di mettere un arbre magique nella discarica del Cirsu.
Il deodorante in un'ascella sudata.
La puzza sarebbe la stessa.
Forse, peggio.
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