Va bene, non pioveva in questo modo violento, da 1999 anni.
Da quando io e il sindaco Brucchi, usavamo pettinarci con la brillantina Linetti.
La storia ha un sapore diverso a Teramo.
Questa mattina i condomini di via Pilotti hanno ripulito i giardini comunali.
Gli ex, giardini comunali.
Non c'era rimasto nulla.
L'erba era stata fumata da un'Amministrazione avida di manutenzione.
I soliti cestini stracolmi e tombini da rendere funzionanti.
Oltre 20 tombini sono stati liberati con un'operazione che ricordava Bosco Martese.
Gli stessi tombini otturati che adornano di chiusura la bella Teramo.
Gli stessi tombini che non hanno trattenuto la copiosa pioggia.
Chi deve tenere puliti i tombini di Teramo?
L'Assessore Di Stefano è stato messo a tacere dalla Teramo Ambiente.
Non si lamenta per ordini dall'alto.
Il sindaco Brucchi non si lamenta per ordini di casa.
I cittadini si lamentano ma tanto piove Governo ladro e l'acqua arrivata ai parapetti del ponte San Ferdinando,raccontava di incuria e inciviltà amministrativa.
Poco lontano, verso il centro, i meravigliosi pini saranno sacrificati per due parcheggi, davanti alla scuola Noè Lucidi.
I Pini sono del secolo scorso.
Brucchi non era nato.
Per questo hanno resistito.
Scusate, la scuola, la mitica Noè Lucidi, dopo i tanti soldi spesi, ha finalmente il certificato di prevenzione incendi?
Dubbi.
Teramo ama la sua cementificazione selvaggia dove l'acqua vicino ai fossati va Via velocemente.
L'unica forma rispettata è quella sana e consapevole abitudine teramana.
La tradizione dell'albero a terra vicino l'ingresso della Villa Comunale è stata mantenuta.
Il solito albero con i soliti rami.
Nessuno ha fatto niente.
Siamo a Teramo.
Aspettiamo gli eventi climatici e la buona sorte.
La vita da noi è una questione di culo o di gomme termiche.


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