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Antenne 5 G. L'Amministrazione D'Alberto è stata superficiale. Ecco il motivo...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

In merito alle polemiche tornate di attualità in questi giorni sulle antenne di telefonia mobile, mi corre l’ obbligo - essendo stato colui che ha lavorato, relazionato e portato all’approvazione il Regolamento Comunale sulle stazioni radio base - intervenire nel dibattito per delle doverose ed opportune precisazioni.

Preliminarmente intendo ringraziare i Consiglieri di minoranza che hanno sollevato con tenacia la problematica, portandola all’ attenzione dei cittadini, e quindi anche della mia.

Con rammarico ho letto dichiarazioni profane e superficiali da parte dell’Amministrazione Comunale su un argomento particolarmente delicato come l’elettrosmog.

Argomento che, chi scrive ha trattato con molta cura, passione e trasparenza, arrivando ad un duplice importante risultato: vietare nuove installazione su tutti i siti di proprietà dell’Ente, recuperando importanti somme su quelle già esistenti.

Se è vero che le stazioni radio base sono equiparate ad opere di urbanizzazione primaria, e godono di un particolare regime autorizzativo; è altrettanto vero che la Giunta ha ereditato lo strumento necessario per regolamentare, monitorare, verificare e concertare le nuove installazioni.

Il piano antenne, approvato in Consiglio Comunale il 09-04-2013, votato favorevolmente da tutti i Consiglieri, compreso l’attuale Sindaco (registrando una sola astensione), non solo non è stato preso per niente in considerazione, ma – dal momento che è stato considerato “vecchio” - dubito sia mai stato letto da chi di dovere.

Lo strumento approvato - e tutt’ora vigente - poneva grande attenzione alla concertazione ed alla trasparenza verso tutti i cittadini e verso i gestori stessi, mettendo nelle mani dei futuri amministratori tutti gli accorgimenti necessari per monitorare, mappare, e tenere sotto controllo lo sviluppo delle rete elettromagnetica.

Infatti nel piano era già previsto l’inevitabile sviluppo della tecnologia ed il conseguente proliferare di stazioni radio base.

Tanto è vero che:

-all’ Art. 2 si impegna l’ufficio ambiente a dare tempestiva comunicazione e pubblicizzare le istanze pervenute;

- all’Art. 10 si impone ai gestori la trasmissione annuale dei loro piani di sviluppo;

- all’Art.17 l’istituzione del tavolo intersettoriale, che ha il compito di tenere alto il livello di attenzione verso la tutela della salute ed aggiornare le competenti commissioni consiliari;

- all’ Art. 18 fu istituito con successo il “Catasto delle Antenne”, consultabile liberamente da tutti sul sito del Comune (oggi non più consultabile), oltre ad una casella di posta elettronica dedicata, dove ogni cittadino poteva richiedere informazioni e/o fare le proprie osservazioni;

- all’Art. 19 si impegnava la Giunta ad aggiornare il piano ogni anno con successiva ratifica in Consiglio Comunale.

Ricordo infine lo strumento maggiore in dote agli Amministratori, ben argomentato nell’Art. 20,

dove, nei vari commi, viene regolamentata l’azione di controllo dell’Amministrazione.

Il presente articolo dava mandato agli uffici di sottoporre, almeno una volta l’ anno, a verifica, con apposite misurazioni dei V/m di tutte le antenne installate.

Ed a tal proposito per agire nella massima trasparenza si era previsto anche un apposito Albo dei misuratori.

Detto ciò, si evince che l’Amministrazione Comunale era, ed è in possesso, di tutti gli strumenti necessari per lavorare in trasparenza a tutela della salute; prescindendo da competenze per il rilascio delle autorizzazioni.

Pertanto, viste le tante e gravi inadempienze, umilmente invito l’attuale Giunta ad essere meno superficiale, più attenta e scrupolosa nel lavoro che portano (o in questo caso non portano) avanti.

Il ruolo che ricoprono lo impone!!

Rudy Di Stefano

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Commenti

ah beh, riescono i migliori

POI PERO' SE I TELEFONINI NON PRENDONO TUTTI A LAMENTARSI.....

profanum vulgus?