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Teramo, cade per una buca in via Duca d’Aosta: «Camminare in città è diventato un percorso a ostacoli»

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Una passeggiata nel centro storico per andare a ritirare un vassoio di pizza si è trasformata in una dolorosa disavventura. A denunciare l’accaduto è una cittadina teramana che punta il dito contro le condizioni di strade e marciapiedi e chiede maggiore attenzione alla sicurezza dei pedoni.
L’episodio risale alla sera di giovedì 9 luglio. Intorno alle 20.25 la donna stava percorrendo a piedi via Duca d’Aosta, diretta alla storica Pizzeria da Mario, quando è finita con un piede in una profonda irregolarità della carreggiata.
La conseguenza è stata una dolorosa distorsione, accompagnata da una forte contusione al ginocchio e al polpaccio destro. Il dolore le avrebbe impedito di proseguire normalmente, tanto da costringerla a chiamare il marito per poter tornare a casa.
Il mattino successivo, con i dolori ancora persistenti, la donna ha contattato il proprio ortopedico, che le ha prescritto una terapia e indicato gli eventuali controlli da effettuare.
Ma oltre all’infortunio resta la rabbia.
«È possibile continuare a ignorare il degrado in cui versano molte strade della nostra città?», si domanda la cittadina, che racconta di essere ormai costretta, come tanti altri pedoni, a camminare prestando continuamente attenzione a buche, avvallamenti e dissesti.
Una situazione che, secondo la segnalazione, riguarderebbe non soltanto via Duca d’Aosta ma diversi punti della città.
La donna rivolge quindi una domanda direttamente agli amministratori: «Percorrono mai le strade di Teramo? E, se lo fanno, come possono non accorgersi delle condizioni in cui versano?».
Nel suo intervento viene sollevato anche il tema delle priorità negli investimenti pubblici. Negli ultimi anni, osserva, sono state realizzate nuove piste ciclabili mentre, a suo giudizio, chi si muove a piedi continua a dover affrontare marciapiedi deteriorati, buche e ostacoli potenzialmente pericolosi.
Una critica dura che diventa anche politica: la percezione, sostiene la cittadina, è che troppo spesso l’attenzione verso i problemi quotidiani dei residenti aumenti soltanto durante le campagne elettorali per poi diminuire una volta terminate le promesse.
Resta soprattutto l’amarezza di chi dice di amare profondamente Teramo e vorrebbe vedere una città più curata e sicura.
Perché una buca può sembrare un problema banale fino al momento in cui qualcuno cade e si fa male. Ed è proprio dalla manutenzione ordinaria, quella meno appariscente ma più vicina alla vita quotidiana delle persone, che passa anche la qualità e la sicurezza di una città. Bisognerebbe dare la possibilità economica al settore manutenzione di lavorare per i cittadini. Più cura della Città contro l'incuria urbana. Una questione di sicurezza.

 
 

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