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Imprese edili. Teramo, occupati 25mila metri quadrati lungo il Vomano: scatta il sequestro della Finanza

di Giancarlo Falconi
2 minuti

TERAMO – Venticinquemila metri quadrati di aree demaniali lungo il fiume Vomano sono finiti sotto sequestro al termine di un’operazione condotta dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara.
L’attività investigativa ha interessato i bacini idrici del territorio teramano ed è stata sviluppata anche attraverso l’impiego degli aeromobili delle Fiamme Gialle, dotati di particolari sistemi di telerilevamento capaci di analizzare con grande precisione le caratteristiche del terreno.
Proprio i dati raccolti durante i sorvoli, successivamente incrociati dai finanzieri della Stazione Navale con le immagini ottenute attraverso applicazioni di foto-rilevamento e con la cartografia catastale, avrebbero permesso di individuare due situazioni ritenute irregolari lungo il Vomano.
Secondo quanto emerso dalle indagini, due aziende avrebbero infatti occupato senza la necessaria concessione altrettante aree appartenenti al demanio idrico, utilizzandole per il deposito di materiali da costruzione.
Gli accertamenti sono stati coordinati dall’Autorità giudiziaria di Teramo che, condividendo le ipotesi investigative formulate, ha disposto il sequestro preventivo delle due aree per una superficie complessiva di circa 25mila metri quadrati.
Le zone interessate assumono una particolare rilevanza anche sotto il profilo ambientale: ricadono infatti nel demanio idrico, sono comprese nel Piano di Gestione del Rischio Alluvioni e risultano sottoposte a vincolo paesistico-ambientale.
L’operazione potrebbe avere anche importanti conseguenze sul fronte economico. Qualora le ipotesi di reato dovessero essere confermate definitivamente, l’accertamento consentirebbe alla Regione Abruzzo di recuperare circa 100mila euro di canoni che sarebbero stati evasi.
L’attività rientra nell’azione della Guardia di Finanza a tutela del patrimonio pubblico e delle entrate dello Stato e degli enti territoriali, con particolare attenzione all’utilizzo delle aree demaniali marittime, fluviali e lacuali.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno quindi essere accertate in via definitiva attraverso un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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