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PESCARA – Immagini che raccontano una quotidianità difficile, fatta di droga consumata apertamente in strada, degrado e residenti che chiedono da tempo maggiore sicurezza. È ancora una volta via Tavo a finire al centro della denuncia di Domenico Pettinari, attuale consigliere comunale di Pescara e consigliere regionale per due mandati.
Secondo quanto riferisce Pettinari, nella zona sarebbe possibile vedere persone fumare crack a pochi passi dai palazzi, in luoghi frequentati quotidianamente da famiglie e bambini.
Una situazione che, sostiene il consigliere, non può essere considerata normale né tantomeno tollerabile.
Pettinari pone anche una questione che va oltre il singolo episodio: la diversa percezione del problema a seconda del quartiere in cui si verifica.
La sua domanda è netta: se scene analoghe si verificassero in una zona considerata più prestigiosa della città, come viale Kennedy, la risposta delle istituzioni sarebbe la stessa?
Il consigliere chiarisce che il fenomeno dello spaccio non riguarda esclusivamente le periferie e ricorda di aver denunciato negli anni episodi legati alla droga anche in pieno centro.
Ma in via Tavo, sottolinea, il problema avrebbe assunto una dimensione ancora più evidente: non solo vendita di sostanze stupefacenti, ma consumo diretto in strada, davanti agli ingressi delle abitazioni e sotto gli occhi dei residenti.
Particolarmente pesante, secondo la testimonianza di Pettinari, sarebbe la condizione delle famiglie che vivono nella zona.
Molti cittadini, racconta, avrebbero già segnalato ripetutamente la situazione alle istituzioni e alle autorità competenti. Chi prova a protestare, aggiunge, rischierebbe in alcuni casi di andare incontro a minacce e aggressioni.
Una esasperazione che Pettinari dice di raccogliere quotidianamente attraverso telefonate, segnalazioni e richieste di aiuto.
Da qui la decisione di continuare a documentare pubblicamente ciò che avviene nelle strade del quartiere, nella convinzione che mostrare direttamente queste scene possa contribuire a scuotere chi ha il compito di intervenire.
Pettinari assicura inoltre di non voler arretrare, neppure di fronte alle minacce che sostiene di aver già ricevuto in passato per le sue denunce.
La questione, per il consigliere, ormai non riguarda soltanto il contrasto alla droga: riguarda il diritto di un intero quartiere a non sentirsi abbandonato. Via Tavo chiede risposte, controlli e presenza istituzionale, perché la sicurezza e la dignità di chi vive in periferia non possono valere meno di quelle di chi abita nelle zone più fortunate della città.
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