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Quando non conti nulla. 100 famiglie ancora senza Cas. Buona Pasqua a tutti voi...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Eravamo rimasti al 23 Marzo del 2023. Un comunicato stampa a risposta dei nostri artricoli sulla problematica di ben 100 famiglie che sono rimasti senza Cas per non aver risposto in tempo alla domanda sulla piattaforma. «Nel pomeriggio di ieri, martedì 21 marzo, la cabina di coordinamento per il sisma 2016, accogliendo la richiesta avanzata dal Sindaco di Teramo e delegato Anci per la Ricostruzione e dall’Assessore comunale al Sociale, ha approvato l’Ordinanza di riapertura dei termini per la presentazione delle domande relative al mantenimento del CAS; tale provvedimento permetterà a coloro che al 15 ottobre 2022, pur avendone i requisiti, non avevano provveduto a presentare la domanda, di poterla presentare e continuare in tal modo a godere del beneficio e recuperare le mensilità pregresse. L’Ordinanza, infatti, avrà efficacia retroattiva. Dalla sua pubblicazione, che avverrà nei prossimi giorni, gli aventi diritto avranno a disposizione 20 giorni per presentare la domanda sulla piattaforma. La cabina di coordinamento ha approvato anche una seconda Ordinanza, particolarmente importante, che prevede la possibilità, per coloro che decidono di rinunciare al contributo pubblico di ricostruzione per aderire al super bonus rafforzato, di poter beneficiare del CAS per 10 mensilità in caso di danno lieve e 20 in caso di danno grave. I termini decorrono dalla data di rinuncia.

«Ringraziamo la cabina di coordinamento e in particolare il Commissario Guido Castelli e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, per aver accolto la richiesta di riaprire i termini - commentano il Sindaco e l’Assessore - a tutela di coloro che non erano riusciti a presentare la domanda sulla piattaforma entro il termine previsto». Siamo arrivati al 9 Aprile e ancora nessuna notizia della riapertura dei termini per oltre 100 famiglie che nel frattempo hanno dovuto pagare gli affitti e molte sono in condizioni di una vera e propria indigenza. L’assessore al Sociale del comune di Teramo, Ilaria De Sanctis, continuerà a stimolare l’intervento da parte del nuovo commissario straordinario per la Ricostruzione, Guido Castelli e la cabina di regia.

Nel frattempo alcuni rappresentanti delle 100 famiglie hanno comunicato una piccola manifestazione di protesta da attuare in data da destinarsi davanti al genio civile di Teramo dove ha sede l’Usr. Da segnalare anche «la dichiarazione sul possesso dei requisiti per il mantenimento del C.A.S., per l’anno 2023, deve essere presentata, a pena di decadenza dalle misure di assistenza abitativa, entro il 30 giugno 2023 mediante procedura informatizzata. L’apposita piattaforma informatica della Protezione Civile al momento non è aperta e la riattivazione della stessa sarà tempestivamente comunicata mediante avviso sul sito del Comune di Teramo». Nel secondo frattempo tutto tace e nessuna novità.Presto si leggerà un comunicato stampa con l’apertura della piattaforma a firma Guido Castelli in contraltare al vecchio comunicato dell’ex commissario Legnini. «Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione sisma 2016 ha firmato l’Ordinanza, pubblicata oggi, che differisce alcuni termini per la ricostruzione privata, a cominciare da quello per la presentazione dei progetti e delle domande di contributo da parte dei beneficiari di forme di assistenza che non abbiano impedimenti oggettivi.

La nuova scadenza per i cittadini residenti che beneficiano del Contributo di autonoma sistemazione o dell’alloggio nelle Strutture abitative di emergenza è stata fissata definitivamente al prossimo 15 ottobre. La mancata presentazione della richiesta del contributo di ricostruzione entro il 15 ottobre 2022 comporta, per i residenti che non hanno impedimenti oggettivi, la sospensione automatica del Cas, del rimborso dei canoni di locazione per chi si trova in immobili comunali o pubblici e la cessazione temporanea della gratuità di Sae, Mapre e strutture equivalenti, fino a che non venga presentata la domanda di ricostruzione.». A differenza la data sarà per tutti nel mese di Giugno, compreso per le 100 famiglie senza il contributo per l’autonoma sistemazione a meno che il sindaco di Teramo e commissario Anci non riuscirà a intercedere con il commissario castelli. Una questione politica, sociale ed economica

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Commenti

Per tutto c'è un rimedio le urne ormai siano vicini ne vedremo delle belle i loro stipendi non li sospendono come mai, solo parole al vento.

Ok, ma nessuno li sfratterà.....il cas arriverà.

Tutti osannavano castelli.......che è successo???