Non entreremo nel merito della sospensione, anzi, del congelamento delle graduatorie dei concorsi in Provincia di Teramo. Alcuni erano del 2021 e i partecipanti avevano terminato le prove. Almeno venti persone tra concorsi e mobilità esterne. Un dirigente tecnico, funzionari amministrativi, funzionari informatici, istruttori di vigilanza. In fondo il Presidente D’Angelo aveva fatto mettere nero su bianco; «necessarie valutazioni di interesse pubblico circa l’adeguatezza della struttura organizzativa dell’Ente e dell’ottimale dimensionamento delle risorse umane»; non faremo domande per non aggravare ulteriormente di giorni l’attesa dei vincitori di concorso e degli aventi diritto in graduatoria; perchè il nostro pensiero corre veloce alle loro delusioni, alle loro aspettative, ai loro progetti di vita; a chi spera nel rapido scorrimento della graduatoria anche e soprattutto di altri enti; a coloro che di colpo si sono visti sospendere nel metaverso delle scelte politiche e amministrative ogni speranza immediata di sistemazione dopo anni di studio e di concorsi pubblici.
In fondo bisogna vivere queste mutilazioni emotive e bisogna comprendere quanto sia difficile capire la politica, la nuova politica quella del Presidente Camillo D’Angelo e come tutto pur seguendo una procedura regolare ha reso un forte disagio a decine e decine di famiglie. L’incontro di ieri pomeriggio tra alcuni vincitori di concorso e il Presidente D’Angelo ha aperto una finestra di speranza a fine Giugno, il tempo di ultimare l’organizzazione del personale dell’Ente. Proteste silenziose e dolorose; silenzi mortificanti.
Il Presidente D’Angelo si è scusato, almeno, così riportano le cronache ma il suo rinviare a fine Giugno ha destato diverse reazioni. Tre mesi di attesa mentre c’è chi avrebbe potuto fare ricorso e chi, invece, in preda a una crisi personale e di profonda frustrazione, avrebbe deciso di avviare nei prossimi giorni uno sciopero personale fuori dalla Provincia. C’è chi vive con la madre; chi non ha più un padre; chi ha fatto tanti lavori per mantenersi agli studi e aiutare in casa, c’è chi alla fine ha perso le forze e ha deciso che si siederà fuori dall’Ente in attesa del proprio posto. Il Godot del cerca lavoro che in questa stagione politica dovrà anche ricordare un diritto congelato, rinviato e rimandato. «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro» e poi vennero le elezioni di secondo livello.
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Commenti
D'ANGELO MI RICORDA JIM CARREY NEL FILM " THE MASK"
Inadeguato peggio di un grillino.
Figura di m.... così facendo voleva mettere in dubbio la necessità dei posti di lavoro o i vincitori??
CAMILLO IL COCCODRILLO (che sembra sorridere, ti mangia e poi piange)
Si sta accorgendo che la Sua Provincia, come tutte le Province, è inutile & sprecona (non è retorica) e, forse, vorrebbe (giustamente), contenere i costi......per il Bene Comune!
Il fout savoir
Aznavour
È sconcertante constatare la vanificazione di aspettative qualificate e diritti ad un posto di lavoro vanificati da parte di un nominato a seguito di elezioni di secondo livello, con voti pesati e non contati e dove, come da notizie di stampa, pare che il risultato sia scaturito da giochi di palazzo, promesse non
mantenute e tradimenti rispetto allo schieramento di appartenenza. Il sig. D' Angelo si interessi dello stato di dissesto e abbandono delle strade provinciali. Si addita al riguardo il tratto di s.p. n. 49 Valle Castellana- Morrice, definita strada di quarto mondo a seguito di apposito sopralluogo dal sig. Presidente della Regione Marsilio nel giugno 2020 e il cui stato di dissesto e di atavico abbandono
grida vendetta al cospetto di Dio e degli uomini.