Come si può fermare il dolore? Come si possono spegnere quelle domande destinate, forse, a non trovare mai una risposta?
Non si può. Si può soltanto restare vicini, condividere il silenzio, stringersi attorno a chi soffre e custodire il ricordo di una persona amata.
Erano in tanti a partecipare all’ultimo saluto a Giancamillo Brunetti. Una presenza numerosa e commossa, testimonianza dell’affetto che aveva saputo lasciare nelle persone incontrate lungo il suo cammino.
Chi lo ha conosciuto ricorda un uomo riservato, attento e profondamente gentile. Una persona capace di prendersi cura degli altri con discrezione, senza clamore, attraverso piccoli gesti e una sensibilità autentica.
Giancamillo è stato un marito, un padre e un figlio amato. Attorno alla sua famiglia si è raccolto l’abbraccio sincero degli amici, dei conoscenti e di un’intera comunità, unita in un momento di dolore difficile da raccontare con le parole.
Resteranno il suo sorriso, la sua educazione, la sua presenza discreta e il bene seminato nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.
Alla famiglia di Giancamillo Brunetti, ai suoi amici, alla sua Torricella, al suo calcio e a tutte le persone che gli hanno voluto bene, giungano il nostro più profondo e sincero cordoglio e la nostra vicinanza.
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