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Il “Sacro Graal” esiste: la Asl Teramo richiama e anticipa l’appuntamento di quasi tre anni

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Fermi tutti. Credenti, laici e costituzionalisti.

Per una volta, il calendario della sanità teramana ha deciso di fare marcia indietro. Non di qualche giorno, non di qualche settimana, ma di quasi tre anni.

Una nostra cara e attenta lettrice ci ha scritto così:

“A maggio avevo prenotato una prestazione con appuntamento nel 2029. La Asl di Teramo mi ha chiamata per anticiparla a ottobre 2026. È giusto anche sottolineare gli aspetti positivi. Buona giornata”.

Una segnalazione che merita spazio. Anche perché, dopo mesi passati a raccontare prenotazioni fissate in un futuro che sembrava più adatto alla fantascienza che alla sanità pubblica, ogni tanto arriva una notizia capace di interrompere la serie.

Il famigerato sistema di recall, quello evocato più volte come una specie di Sacro Graal delle liste d’attesa, dunque esiste davvero.

Non è una leggenda metropolitana, non è una creatura mitologica amministrativa, non vive soltanto nelle circolari.

La Asl richiama gli utenti già inseriti nelle liste d’attesa e, quando si libera uno spazio per una disdetta, una rinuncia o una riorganizzazione delle agende, propone di anticipare visite ed esami.

In teoria dovrebbe essere normale amministrazione.

In pratica, viste certe date che abbiamo pubblicato in questi mesi, quando funziona viene quasi voglia di stappare lo spumante.

Il meccanismo consente di recuperare posti altrimenti persi e di far scorrere le liste del Cup. Serve anche a verificare se prenotazioni fissate a lunghissima distanza siano ancora necessarie.

Dai dati emersi, una quota importante degli utenti contattati decide di non anticipare l’appuntamento. Le ragioni possono essere diverse: la data già assegnata può essere diventata comoda, la prestazione può essere stata eseguita altrove oppure può non essere più necessaria.

Questa volta, però, il risultato è concreto.

Una prenotazione inizialmente fissata nel 2029 è stata anticipata a ottobre 2026.

Quasi tre anni recuperati con una telefonata.

Vale la pena sottolinearlo, senza cambiare di una virgola il nostro lavoro.

Continueremo a segnalare ogni prenotazione fuori dai tempi previsti, soprattutto quando riguarda urgenze o prestazioni incompatibili con le necessità cliniche dei pazienti.

Le liste d’attesa non diventano improvvisamente un ricordo per una telefonata andata bene.

Quella telefonata, però, dimostra che uno strumento esiste e che, se usato con continuità, può produrre risultati.

Il Sacro Graal del recall, insomma, non ha ancora risolto la sanità teramana.

Almeno abbiamo scoperto che non era nascosto in qualche archivio polveroso.

Continuate a inviarci le vostre prenotazioni, quelle impossibili e anche quelle che vengono finalmente anticipate.

Il numero WhatsApp è 340 5304066.

L’anonimato è garantito.

Perché denunciare un appuntamento nel 2029 resta sacrosanto.

Raccontare che qualcuno, ogni tanto, riesce a riportarlo nel presente è altrettanto giusto.

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