Il terremoto che ha colpito la Turchia la notte scorsa è stato il più grande disastro registrato nel Paese dal 1939: lo ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta il Guardian. Secondo i media, il leader turco si riferiva al terremoto di Erzincan, che provocò la morte di circa 33.000 persone 84 anni fa. Il terremoto di İzmit del 1999, di magnitudo 7.6, si ritiene che abbia ucciso più di 17.000 persone.
Sono oltre 30 le scosse di terremoto registrate finora in Turchia, inclusa la prima - la notte scorsa - di magnitudo 7.8 e quella più recente di magnitudo 7.5. E' quanto emerge dal sito dell'Istituto geofisico statunitense USGS. Dopo il sisma di magnitudo 7.5 è stata registrata un'altra scossa - a circa 85 km a est - di magnitudo 5.8.
Stiamo affrontando il più grande terremoto che abbiamo visto in 24 anni in questa regione. Finora si sono verificate 100 scosse di assestamento. Circa 53 di loro sono più di 4 gradi (sulla scala Richter). Sette di loro sono più di 5 gradi. Possiamo dire che questi terremoti continueranno nei prossimi giorni". Lo afferma il dottor Haluk Özener, direttore dell'osservatorio Kandilli e istituto di ricerca sui terremoti, come riporta la Bbc in lingua turca.
Le scosse del devastante terremoto si sono avvertite fino alla Groenlandia. Lo riferisce l'istituto geologico danese.
Un ragazzo della Provincia di Teramo, nativo di Silvi si trova da un mese circa a Gaziantep dove lo storico castello, patrimonio mondiale dell'Unesco in Turchia, ha subito gravi danni. Leggiamo " Alcuni dei bastioni nelle parti est, sud e sud-est dello storico castello di Gaziantep nel distretto centrale di Sahinbey sono stati distrutti dal terremoto, i detriti sono stati sparsi sulla strada. La roccaforte ospita il museo di storia militare".
Il 24enne aprutino contattato al telefono ci ha raccontato di stare bene ma è molto spaventato per il susseguirsi delle scosse. ( la foto è del palazzo di fronte al suo albergo).
La Farnesina sarebbe in contatto con l'azienda ma al momento non ci sono le condizioni di sicurezza per lasciare la zona.
Alcuni ponti, molte strade e la pista del vicino aeroporto sarebbero impraticabili.
Il padre del ragazzo è in Italia, a Silvi e ci ha dichiarato che il figlio sta continuando a cercare il modo per lasciare la regione ma per il momento l'Hotel sarebbe il posto più sicuro.
Articolo in aggiornamento
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E qua in Abruzzo possiamo insegnare agli altri come gestire una ricostruzione in effetti.
Forse non è saggio né opportuno insistere a spedire CARRI ARMATI a Zelensky, quando è urgente & improrogabile inviare AUTOAMBULANZE in Turchia & in Siria dove un immane disastro NATURALE ha demolito fisicamente & morale due Popoli, forse per sempre !
Com'è triste Venezia
Aznavour