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ASL Teramo, allarme sui conti: «Una perdita grave già nel secondo trimestre». Matteucci-UGL chiede trasparenza e responsabilità

di Giancarlo Falconi
3 minuti

TERAMO – Un quadro economico-finanziario che, qualora venisse confermato, rischierebbe di compromettere la tenuta dei conti della ASL di Teramo già nel secondo trimestre del 2026. A sollevare il caso è la UGL Salute Abruzzo, che chiede alla Direzione aziendale e all’Assessorato regionale risposte immediate, documentate e trasparenti.
Il sindacato, attraverso il segretario regionale Stefano Matteucci, esprime forte preoccupazione per le informazioni contenute in un documento dell’Azienda sanitaria teramana, dal quale emergerebbe una perdita particolarmente rilevante.
«Qualora tali dati trovassero conferma – sottolinea Matteucci – ci troveremmo davanti a una situazione di particolare gravità, che richiede chiarimenti puntuali da parte della Direzione aziendale».
Il primo interrogativo posto dalla UGL riguarda le cause effettive del presunto disavanzo. Secondo il sindacato è indispensabile comprendere quali fattori abbiano prodotto una situazione economica tanto delicata, soprattutto considerando che non sarebbe stato registrato, parallelamente, un incremento significativo dei servizi e delle prestazioni sanitarie garantite alla popolazione.
La UGL evidenzia inoltre come gli investimenti destinati alla riorganizzazione della rete sanitaria territoriale siano finanziati prevalentemente attraverso le risorse del PNRR. Tali interventi, pertanto, non potrebbero essere utilizzati per giustificare eventuali difficoltà legate alla gestione ordinaria dell’Azienda sanitaria.
Un ulteriore elemento sollevato dal sindacato riguarda i tempi con cui la vicenda è diventata pubblica. Le notizie sulle criticità economiche arriverebbero infatti a breve distanza dalle valutazioni positive espresse nei confronti dei direttori generali e, in particolare, della Direzione della ASL di Teramo.
«Se la situazione era già conosciuta – osserva Matteucci – è legittimo chiedersi perché non sia stata rappresentata in maniera chiara agli operatori sanitari, alle organizzazioni sindacali e ai cittadini».
Il timore della UGL è che le eventuali misure di riequilibrio possano tradursi esclusivamente in nuovi tagli, con conseguenze dirette sui lavoratori, sugli organici e sulla qualità dell’assistenza.
«Il personale sanitario e l’intera collettività hanno il diritto di conoscere la reale situazione dei conti dell’Azienda e di sapere quali iniziative si intendano adottare. Le soluzioni non possono ridursi a un semplice contenimento dei costi, facendo ricadere ancora una volta le conseguenze sui dipendenti e sui servizi essenziali», dichiara il segretario regionale.
Matteucci richiama anche quella che definisce una evidente contraddizione tra i messaggi rassicuranti diffusi nei mesi scorsi e il quadro che starebbe emergendo. Una situazione sintetizzata dal detto popolare «predicare la Quaresima e festeggiare la Pasqua», utilizzato dal sindacato per evidenziare la distanza tra le dichiarazioni pubbliche e la possibile realtà dei conti.
La UGL Salute Abruzzo chiede dunque alla Direzione della ASL di Teramo e all’Assessorato regionale di fornire tempestivamente un quadro completo della situazione economico-finanziaria, indicando le cause dell’eventuale disavanzo, le possibili responsabilità gestionali e le misure previste per tutelare il personale e garantire la continuità dei servizi sanitari.
Ora, secondo il sindacato, non sono più sufficienti rassicurazioni generiche: servono numeri, documenti e risposte capaci di chiarire fino in fondo quale sia la reale condizione economica della sanità teramana.

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