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L'Irriconoscenza. In piena pandemia gli "eroi" dell'Izs sono ancora senza "soldi" Covid...

di Anonimo
4 minuti

Precedenti articoli di stampa hanno sottolineato come i dipendenti dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, pur avendo dato contributo enorme nel fronteggiare l’emergenza Covid, non abbiano ricevuto nessun tipo di riconoscimento. Un grazie sarebbe stato sufficiente ma visto il totale silenzio cerchiamo di raccontarla tutta.

Con lo stato di emergenza dichiarato nel 2020 erano state incrementate, per le sole ASL, le risorse destinate alla remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario del personale sanitario. Successivamente, tali risorse stanziate sono state in generale destinate alle particolari condizioni di lavoro del personale dipendente di Enti ed Aziende del SSN direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica.

L’IZSTE si è organizzato in tempi brevi sia a livello di strutture che di risorse umane, ha approntato efficienti protocolli di sicurezza evitando criticità al proprio personale, ha processato oltre 630.000 tamponi molecolari ed è stato tra i primi in Italia riguardo il sequenziamento del genoma virale con riconoscimenti a livello Nazionale ed Internazionale.

Tutto questo non è bastato a fare dei dipendenti IZS degli eroi in mascherina né ha fatto sì venisse riconosciuta l’eccezionalità del lavoro svolto, come fosse normale attività routinaria/ordinaria lavorare giorno e notte compreso i fine settimana e le Festività.

I Decreti emanati nel 2020 hanno determinato lo stanziamento di…omissis…. “Risorse destinate alle particolari condizioni di lavoro del personale dipendente di Enti ed Aziende del SSN direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica”…omissis…. e noi siamo Ente Sanitario di diritto pubblico che opera come strumento tecnico-scientifico dello Stato e delle Regioni Abruzzo e Molise. Ma “Ubi maior, minor cessat”, la triste realtà è che pur essendo alla luce dei fatti di altro passo, dobbiamo accontentarci del ruolo di brutto anatroccolo dell’area Sanitaria Regionale.

Questo nonostante la stessa gestione epidemiologica dell’emergenza COVID-19, in virtù dell’esperienza maturata negli anni nella ricerca sull’origine e lo sviluppo delle malattie infettive e diffusive degli animali e trasmissibili all’uomo, si sarebbe dovuta assegnare all’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Sarebbe stata quindi auspicabile quantomeno una cogestione, nell’ottica del concetto da molti espresso di una sola sanità (One healt).

Nulla accade per caso.

Nell’Ottobre 2020, in piena emergenza Covid, il personale IZSTE ha ricevuto via e-mail, come “incoraggiamento a proseguire”, il comunicato in allegato da parte della FP CGIL che denunciava come, su pressione delle associazioni sindacali mediche, la Regione Abruzzo non avesse riconosciuto all’attività svolta dai dipendenti IZS il carattere dell’eccezionalità nella gestione dell’emergenza.

Il messaggio a firma CGIL era probabile propaganda politica ma certo è che nessuna sigla sindacale si è dannata l’anima né ha eretto barriere per contrastare la situazione che si andava delineando. Nessuno ha speso parola, firmatari e non dell’indegna richiesta.

Il brutto anatroccolo della Sanità Pubblica è stato così messo in disparte, nonostante le continue passerelle istituzionali durante tutto il periodo dell’emergenza, abbiano toccato con mano l’enorme lavoro svolto. E così, i lavoratori dell’ IZSTE, sono stati gli unici ad averci rimesso sudore e soldi in tutto il discorso “emergenza Covid”.

Va sottolineato come nessuno ha incrociato le braccia pur potendolo a quel punto comprensibilmente fare, sapendo come sarebbe finita la storia e cioè non avrebbe ricevuto altro che la totale indifferenza per tutti i sacrifici e l’impegno profuso. Resta il ringraziamento della gente e quello va tenuto ben stretto.

Il resto è storia nota.

L’Amministrazione  ha cercato autorizzazione a stornare parte degli introiti per elargire almeno un piccolo riconoscimento interno, onde vincere l’imbarazzo di chi ha chiesto tanto nei confronti di chi tantissimo ha dato.

Il veto ultimo dell’integerrimo Collegio dei Revisori dei Conti ha provveduto a chiudere il cerchio bloccando non solo il piccolo premio Covid ma i fondi 2020 del personale IZS e con essi, anche quel minimo di spettanze contrattuali che avrebbero fatto comodo a molti per Natale.

Il tutto va rimandato ai competenti uffici, ma è assolutamente opinabile che un veto si sostanzi in un continuo sollevare dubbi e richieste ad ogni riunione, senza mai arrivare ad un punto di conciliazione. I Sindacati provinciali proclameranno lo stato di agitazione dopo le festività e staremo a vedere.

Risultato ultimo è che i dipendenti dell’Istituto Zooprofilattico sono stati gli unici a trovare cenere e carbone sotto l’albero.

Aspettiamo paladini che si ergano pronti a singolar tenzone. Speriamo non invano

Giovanni Foschi

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