Tutti li chiamano i soliti ignoti come i soliti ignoti che hanno vandalizzato la Casa dello Sport e gli ex uffici della Provincia o l’ex scuola Fornaci della Cona. I soliti ignoti che hanno distrut-
to il campetto di Colleatterrato o i soliti ignoti che hanno preso a martellate le porte delle case Ater chiuse per inagibilità. I soliti ignoti hanno colpito ancora nella centralissima e chiusa scuola San
Giuseppe di Teramo. La Polizia Locale sarebbe sulle tracce degli autori, visto che qualcuno avrebbe individuato e riconosciuto alcuni degli esecutori come membri di una banda di giovanissimi.
I vandali avrebbero avuto facile accesso dalla zona adiacente il vecchio stadio comunale. L’edificio che si eleva su tre piani, sarebbe stato oggetto di una certosina opera di devastazione che ha
interessato sia il piano terra, in parte dato in concessione ad un’associazione sportiva, sia i restanti due piani divenuti, negli ultimi mesi, teatro di scorribande ad opera di adolescenti o poco più che maggiorenni che si introdurrebbero con estrema facilità all’interno della struttura. Completamente distrutti, risultano: porte, finestre, mobili, attrezzature tecniche e ludiche oltre a del materiale didattico.
Non si esclude che le scorribande possano essere avvenute nottetempo e si sottolinea la pericolosità del sito, per gran parte inagibile e pieno di insidie, in particolare in assenza di illuminazione. La domanda che tutti si pongono è: quando la San Giuseppe tornerà agli antichi splendori attraverso una ricostruzione completa?
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Delinquenti, sono delinquenti e come tali devono essere trattati.
Ma i genitori di questi delinquenti dove sono? Dovrebbero essere processati e condannati al posto dei loro figli imbecilli e delinquenti!
Ma gli amministratori che, da anni, tengono chiusa una scuola così importante per Teramo dove sono?
Le loro case? Tutte ristrutturate!
Direi che la domanda prima da porsi è "quando verranno individuati e severamente puniti i responsabili"?... E poi dovrebbe essere dato grande risalto pubblico della esemplare punizione.
Teramo è sempre di più una città abbandonata all'incuria e al degrado. Oltre alle responsabilità personali dei vandali, andrebbero ricercate le responsabilità degli amministratori e di queste chiedere conto. Il decoro e la sicurezza di una città non possono essere programmi elettorali da sbandierare; sono requisiti non di cui una politica seria e capace non dovrebbe neanche parlare ma attuare come conditio sine qua non per la realizzazione di qualunque altro programma