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Disordini e incendio a Tortoreto: due irregolari portati nei CPR...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Due cittadini marocchini irregolari, domiciliati a Tortoreto, sono stati trattenuti e trasferiti nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) in attesa di espulsione dal territorio nazionale. Il provvedimento è stato disposto nel pomeriggio di ieri dal Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, a seguito di una serie di episodi che nei giorni scorsi avevano generato tensioni nel comune costiero.
Giovedì scorso i due uomini avevano appiccato il fuoco ad alcune suppellettili all’interno del complesso della “Fortellezza”, dove avevano trovato temporaneo ricovero. L’accaduto aveva reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per domare un principio di incendio e delle Forze dell’Ordine per ristabilire la calma. Secondo quanto riferito, non si sarebbe trattato di un episodio isolato: in più occasioni i residenti avevano già richiesto l’intervento delle pattuglie per comportamenti molesti attribuiti ai due.
Nella mattinata di ieri i soggetti sono stati rintracciati dai Carabinieri di Tortoreto mentre svolgevano lavori saltuari. Accompagnati in Questura per accertamenti, sono stati sottoposti a un’approfondita istruttoria da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Teramo, dalla quale è emerso che entrambi erano privi di qualsiasi titolo di soggiorno ed entrati clandestinamente in Italia.
Il primo, 26 anni, presente sul territorio nazionale dal 2022, risulta gravato da numerosi precedenti di polizia per reati di criminalità urbana, tra cui furto aggravato e incendio. È stato pertanto trasferito al CPR di Palazzo San Gervasio.
Il secondo, 32 anni, in Italia dal 2024, annovera precedenti per rissa, porto di armi od oggetti atti ad offendere, furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e incendio. Considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stato condotto al CPR di Bari-Palese.
L’operazione rientra nell’ambito dei servizi di contrasto all’immigrazione irregolare messi in campo dalla Questura di Teramo, in collaborazione con le altre forze dell’ordine e le istituzioni del territorio. Un’attività, sottolineano dalla Polizia di Stato, finalizzata a prevenire situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica e a procedere all’espulsione di cittadini stranieri irregolari, in particolare quando destinatari di precedenti penali che destano allarme sociale.

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