Quando muore un giovane uomo, si interroga la natura e tutto ha un altro
motivo. Emiliano Melchiorre era un ragazzo speciale. Quando un genitore
sopravvive a un figlio la vita cambia di senso e l’esistenza veleggia tra un ricordo, un rimpianto e il dolore. Assistere al funerale di una persona che si salutava ogni giorno, è la sintesi di una assenza, di una mancanza, di un quotidiano che ti abbandona. Come descrivere il vuoto che si sente e quanti pensieri provoca una morte improvvisa? La risposta nei volti tristi, corrugati dalle lacrime,
dalle rughe della disperazione, di un mare in quiete di persone. Il caos calmo. Da quell’affetto che ha visto nella Cattedrale di Teramo alternarsi rappresentanti delle Istituzioni, di quell’unico consiglio comunale, fino ai dipendenti comunali. Tanta gente, per un viaggio all’indietro nel tempo. La messa è stata concelebrata dal Parroco del Duomo, Don Adamo e dal parroco del Cuore
Immacolato di Maria, Don Christian. L’omelia ?Basata sulla Educazione perchè Emiliano era una persona per bene e poi il pensiero di Adele Ferretti che si è soffermata sul cuore e la professionalità di Emiliano. Parole toccanti che hanno rapito sospiri attenti. Emiliano, ci ha salutato con un sorriso gentile.
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