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La scalata da Teramo a Civitella del Tronto e quel 91enne che ci insegna l'amore per il ciclismo e la vita...

di Anonimo
2 minuti

Avevo già pedalato molto il giorno di capodanno, quindi decido per un allenamento di mantenimento e salgo da Teramo a Civitella del Tronto in sella alla mia bicicletta da corsa.
Immediatamente dopo di me arriva a destinazione un altro ciclista, di statura piccola e di corporatura gracile.
Da alcuni metri di distanza lo giudico il classico scalatore, che con poco peso da trasportare riesce ad aggradire le salite distaccando gli avversari. Mi rincuoro di averlo incontrato in cima alla salita piuttosto che percorso durante, altrimenti mi avrebbe superato, minando inesorabilmente l’alta considerazione sportiva che io, e ahimè solo io, ho di me stesso.
Poi mi avvicino a lui e, per attaccare bottone, gli faccio osservare quanto la splendida giornata ci facesse apprezzare il panorama che si può godere dal piazzale antistante la fortezza: mare Adriatico e Gran Sasso congiunti dalla pianura e dalle colline teramane. Uno spettacolo!
Riesco quindi a notare che quel ciclista non è, poi, così giovane. Anzi! A quel punto la curiosità mi assale e gli chiedo il nome.
Domenico Barlecchini, 91 anni, in sella ad in bicicletta da corsa in cima a Civitella del Tronto.
Chiedo, quindi, di potergli stringere la mano per il rispetto che da tempo nutro verso di lui, un rispetto che è ancor più accresciuto dopo aver condiviso alcuni valori e sentimenti che ho scoperto ci accomunano, come quello dell’amore verso la bandiera italiana, non tanto quale simbolo di unione sportiva, ma soprattutto di coesione di un popolo la cui storia e la cui cultura non sono seconde a quelle di altri.
Ho avuto l’onore di affrontare il ritorno insieme a Domenico, lui davanti in discesa (e quanto corre!) ed io in pianura. Poi ci siamo lasciati in prossimità del bivio per Roiano, rimandando al prossimo incontro su strada una pedalata congiunta.

Un bellissimo incontro sulle strade teramane!

Auguro a tutti ed in particolare a Domenico Barlecchini un 2022 pieno di salute.

Alessandro Bonfini

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Mimmo non è solo un grande ciclista (campione provinciale ai tempi della mitica società ciclistica Atton Plastic) ma un maestro di vita.
Fiero di aver lavorato e pedalato con te.