Tutto vero.
«Il disturbo bipolare (o depressione bipolare o bipolarismo), pur non essendo particolarmente frequente, costituisce un problema serio e invalidante. Esso merita attenzione clinica e i soggetti che ne soffrono sono spesso inconsapevoli. Chi ne è affetto tende ad alternare fasi depressive seguite da fasi ipomaniacali o maniacali (bipolarismo)». Ascoltiamo Paola, (nome di fantasia per il rispetto della priva cy) che ci racconta dei sette tentativi di suicidio; della diagnosi di bipolarismo, a soli 16 anni, della sua interruzione di gravidanza, del suo passaggio da fasi di sorriso a momenti di pianto;
all’importanza delle borse lavoro che quando la regione Abruzzo ne paventava i tagli, le crisi sono aumentate; il pensiero corre a quelle dieci persone con problematiche psichiatriche rimaste in attesa di riprendere un’attività parallela; del fratello depresso e della sorella con altre serie difficoltà.
Il suo tavolo è ricolmo di farmaci e l’unica medicina che vorrebbe prendere ogni giorno e la certezza del suo lavoro, finanziato con quelle borse che dovrebbero essere implementate perché il tempo occupato è la migliore delle cure.
Le chiediamo, che cosa ha provato quando si è dovuta fermare in attesa della borsa lavoro, ci risponde impastata «Mi sono sentita senza forze come se una forza oscura mi buttasse giù. Non avevo più la mia quotidianità, i miei punti di riferimento e stavo regredendo verso il baratro più nero». L’importanza dei centri di Salute Mentale che andrebbero potenziati non solo con altri operatori sanitari ma con progetti dove i pazienti siano coinvolti in attività importanti che siano da scudo dai cattivi pensieri.
Attraverso la fatica fisica e la cultura dell’ascolto. Per tutte le Paola; perché anche noi siamo Paola e Paola è anche la tua vicina di casa. Per tutte le Paola che non hanno amici e che hanno nelle medicine e nella terapia l’unica vera famiglia. Per tutte le Paola e per tutti quelli che decidono che sospendere e
o ritardare l’approvazione delle borse lavoro è un’attività senza conseguenze per nessuno. Per tutte quelle Paola che non sono nessuno ma che hanno un ruolo e una dimensione. Per tutte quelle Paola che hanno il diritto di vivere e non semplicemente, di sopravvivere.
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Commenti
anche io sono bipolare e faccio la borsa-lavoro da circa 15 anni come segretaria all' ASL. Lavori semplici sul computer perche' ero programmatrice di computer in passato.
E' una stupenda opportunita', non solo lavorativa ma anche di socializzazione e valorizzazione della persone, nonche' una terapia occupazionale
Rivetti Daniela Giovanna cirie' (TORINO)