Salta al contenuto principale

Teramo, stipendi ancora bloccati nelle case di riposo Asp 1: i sindacati puntano il dito contro la Regione Abruzzo

di Giancarlo Falconi
2 minuti
ggg

A distanza di giorni dallo sciopero e dal presidio organizzati davanti alla Prefettura di Teramo, la vertenza che coinvolge circa 250 lavoratrici e lavoratori delle strutture Asp 1 di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto resta senza soluzione. A denunciarlo sono FP Cgil Teramo, Fisascat Cisl Abruzzo Molise, Uil Fpl Teramo, Ugl Salute Teramo e Nursind Teramo, che parlano di una situazione ormai insostenibile.
Secondo le organizzazioni sindacali, la mobilitazione promossa dopo il mancato pagamento delle retribuzioni e il fallimento del confronto istituzionale non ha prodotto i risultati attesi. I dipendenti delle cooperative Sanitalia e Assistenza 2000, che gestiscono i servizi nelle strutture Asp 1, attendono ancora il pagamento dello stipendio di maggio e della quattordicesima mensilità.
Una condizione che, evidenziano i sindacati, sta mettendo in seria difficoltà centinaia di lavoratori e le rispettive famiglie, costretti a garantire quotidianamente l'assistenza agli anziani senza la certezza di ricevere quanto loro dovuto.
Le sigle sindacali sostengono che una possibile soluzione sia oggi nelle mani della Regione Abruzzo. L'ente, attraverso gli uffici competenti, potrebbe infatti adottare un provvedimento in grado di destinare le risorse necessarie a garantire la liquidità indispensabile per il pagamento degli stipendi.
In caso di mancato intervento, affermano i rappresentanti dei lavoratori, la responsabilità delle conseguenze ricadrebbe direttamente sulla Regione, sia sotto il profilo politico sia sotto quello umano. Per i sindacati è inaccettabile che chi opera ogni giorno accanto agli anziani più fragili continui a lavorare senza percepire regolarmente la retribuzione, un diritto che non può essere compromesso da ritardi amministrativi o da decisioni politiche.
La vertenza, concludono le organizzazioni sindacali, non riguarda esclusivamente il futuro dei lavoratori, ma anche la qualità dell'assistenza garantita agli ospiti delle residenze Asp 1. Da qui l'ennesimo appello rivolto alla Regione Abruzzo affinché vengano sbloccate al più presto le risorse necessarie, evitando che una crisi gestionale si trasformi definitivamente in una precisa responsabilità istituzionale.

Commenta

CAPTCHA