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I vergini delle Elezioni Provinciali di Teramo....

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Tutti puri i moralisti della politica.
Tutti pronti a puntare il dito per giustificare una migliore strategia. Qualcuno amava scrivere è la stampa bellezza ma durante le lezioni è la politica bellezza. La politica del popolo che ama il populismo di un comandamento, di un emendamento che possa regalare illusioni e migliori attimi di quotidiano.
Figuriamoci durante una tornata elettorale dove votano gli stessi Amministratori dal doppio pelo sul stomaco ( cit. Dodo).
Chi sono i vergini della politica delle elezioni provinciali di Teramo?
Paolo Gatti non è vergine.
Sandro Mariani non è vergine.
Umberto D’Annuntiis non è vergine.
Giulio Cesare Sottanelli non è vergine.
Tommaso Ginoble non è vergine.
Marco Marsilio non è vergine.
Luciano D'Alfonso non è vergine anche se tende alla sublimazione della confessione.
Italia Viva non è un partito di Verginelli. 
Camillo D’Angelo non solo non è vergine ma è il vero vincitore delle Elezioni.
Presidente della Provincia.
Non unico.
Non sono vergini Dodo Di Sabatino e Giovanni Luzii.
Non sono vergini tutti i consiglieri e sindaci che hanno votato Piccioni e Vagnoni.
Figuratevi se gli uomini o le donne di Forza Italia sono vergini con tutti i Pullman che vanno in giro.
Non sono vergini i consiglieri e sindaci che hanno votato Camillo D’Angelo.
Non è vergine ma vincitore dell' elezione Jwan Costantini, vice presidente della Provincia.
Il vergine delle elezioni è il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto che mai e poi mai avrebbe votato l’alleanza con Piccioni e Fratelli d’Italia ma ha accettato il patto con la Lega di Salvini dopo il patto con il non vergine Costantini.
La Lega di Salvini si, Fratelli d’Italia, no.
Sono vergini tutti coloro che hanno votato D'Angelo pensando di essere vergine per poi ritrovarsi l'alleanza con la mitica Lega di Salvini.
Gli amici di Andrea Core con il pugno alzato verso Cuba non sono vergini.
Chi scrive non è mai stato Vergine ( nonostante il segno zodiacale), Giangudo Si. Don D’ Alberto da Teramo.
Si.

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Commenti

........e la GENTE perse la LORO verginità!
La Nostra è una terra di fiabe & di leggende, in cui molti sognano di fare politica (minore), per qualche coriandolo di potere. Alcuni/e sono disposti a "coricarsi"con chicchessia, anche con il "nemico giurato ", ma quando si rialzano, con un rossore sul volto, dichiarano di essere illibati.
Ma, forse, è la VITA che Li ha fottuti!
Com'è triste Venezia
Aznavour

Non occorreva un vergine per capire che piccioni e vagnoni avrebbero perso, dovevano farsi 2 conti e chi pensava di perdere doveva ritirarsi e far votare Piccioni che avrebbe vinto col 60%...è matematica non politica.

La valvibrata che regala la presidenza a Valle Castellana 500 abitanti, bastava semplicemente presentare un solo candidato senza andare in giro a cercare voti che erano già in casa (60%) topogigio avrebbe gestito meglio la cosa.

Che significa che D'Alberto è vergine? Come interpretare questo dato?

Caro Giancarlo,
ma ancora credi alla verginità?
Lasciali cuocere nel loro brodo......

Tutti nomi nuovi.
Che rinnovamento.

Sinceramente bastava lo sfacelo del comune.. Quello della provincia si poteva evitare.