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Multe ZTL: Il Sindaco Brucchi vuole fare cassa...

di Anonimo
2 minuti

E’ MORALMENTE RIPROVEVOLE l’atteggiamento che il Sindaco Brucchi e l’assessore Di Giovangiacomo continuano ad adottare in merito alla vicenda multe per accessi nella ZTL.
L’amministrazione non ha posto in essere tutte le prescrizioni di legge e quelle richieste dal Ministero  che erano  necessarie per rendere edotti gli utenti  nella fase di avvio della procedura e per verificare  il corretto funzionamento del nuovo sistema di controllo dei varchi.
Le prescrizioni imponevano al comune una serie di attività per informare adeguatamente i cittadini delle nuove regole di accesso prima di multarli. Tale omissione è stata l’unica causa della migliaia di sanzioni irrogate ed inviate poi con grave ritardo in questi giorni.

A Teramo il Sindaco e l’assessore non solo non hanno rispettato tali obblighi ma hanno utilizzato messaggi ingannevoli , come la scritta NON ATTIVO/ATTIVO , che non si comprende a cosa si riferisca,  soltanto per arricchire le casse del comune a danno degli ignari cittadini.
Non ammettono i loro errori ed anzi,  dovendo risanare un bilancio in pre-dissesto, il Sindaco e l’assessorearrivano addirittura a minacciare i cittadini ventilando un raddoppio della sanzione in caso di ricorso  e inducendoli a pagare per colpe attribuibili esclusivamente alla loro inadeguata e subdola gestione amministrativa della vicenda.

Il Sindaco a tutela dei suoi cittadini, soprattutto quelli più svantaggiati, deve annullare in autotutela le multe mettendo per una volta da parte tutta la sua arroganza ed evitando ai cittadini l’ulteriore onere di ricorrere all’Autorità Giudiziaria , che ha dei costi per molti insostenibili,  solo per  vedere riconosciute le loro ragioni  rispetto a situazioni vessatorie determinate esclusivamente  dalla incapacità ormai acclarata di questa amministrazione.

Gruppo Consiliare PD e Partito Democratico

 

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Commenti

PD teramano. Molto teramano. Troppo, troppo teramano.
IN ITALIANO NON ATTIVO SIGNIFICA CHE SI PUÒ ACCEDERE, ATTIVO NON SI PUÒ ACCEDERE SE A CASA DI QUESTI AMMINISTRATORI SIGNIFICA ALTRO CE LO FACCIA SAPERE, MA DOVEVANO PRESENZIARE UNA PATTUGLIA PERCHÉ NON SI E' STATO FATTO ?
Ma io lo sapevo che al centro di Teramo non ci si deve passare con la macchina. Non occorre una intelligenza superiore per capire che i varchi rappresentano tutto un imbroglio per fregare la gente. Tanto ai soliti appartenenti alla GREPPIA queste cose non riguardano. E' una cosa normalissima che accade piu' o meno in tutte le citta' d'Italia.
LA GUERRA SANTA DELL'OPPOSIZIONE CONTRO GLI INFEDELI DELLA MAGGIORANZA. Guerra Santa per la locuzione luminosa " VARCO ATTIVO - VARCO NON ATTIVO ". Locuzione che da molti anni funziona a Roma ( due milioni e 800.000 abitanti), a Milano ( un milione e 300.000 abitanti),a Napoli (un milione di abitanti); locuzione perfettamente compresa da milioni di cittadini con un quoziente intellettivo certamente non superiore a quello dei nostri concittadini! La vituperata insegna luminosa a messaggio variabile è in realtà pienamente compresa da tutti gli automobilisti aprutini poiché, in modo intuitivo, comunica loro se "gli occhi elettronici" delle telecamere sono accesi (attivi) o non (attivi)! Quindi, anche il minacciato ricorso alla giustizia civile o amministrativa sembra destinato all'insuccesso in quanto non sembra sostenuto da valide ragioni. Se proprio vogliamo "cazzeggiare", Gentile signora Francesca, sulla dizione "VARCO ATTIVO" il cui significato è ritenuto da taluni poco logico (ma sintetico ed efficace!) si potrebbe organizzare un divertente dibattito- disputa lessicale e sulla "oscurità" degli avvisi pubblici e formule burocratiche ( mi vengono in mente i mitologici OBLITERAZIONE e TITOLO DI VIAGGIO per indicare il biglietto). Pregiata Opposizione, questo tipo di opposizione non vi fa onore, forse è ...........moralmente disdicevole ......com'è triste Venezia
@Francesca, il fatto che qualcuno sia stato multato con varco "NON ATTIVO" è una delle tante leggende che si raccontano in questi giorni. Secondo la ditta installatrice il varco "NON ATTIVO" non può fotografare e non può sanzionare, in nessun caso. Il varco di via Oberdan, in effetti, tutte le mattine è "NON ATTIVO": esiste una sola multa per essere entrati dal varco di via Oberdan una delle tante e tante mattine in cui quel varco è stato sicuramente "NON ATTIVO"? Una sola multa sulle 14000? No, non esiste. Perché il varco "NON ATTIVO" non fotografa e non sanziona nessuno. Ora: se Gianni o Francesco ricordano che due mesi prima, proprio quel preciso giorno e a quell'ora, nel momento in cui loro attraversavano un varco, hanno letto chiaramente (chissà per quale incantesimo?) la scritta "NON ATTIVO", posso permettermi di mettere in dubbio il ricordo di Gianni o Francesco? Gianni è mio amico, Francesco è mio cugino e gli voglio bene, ma è ragionevole ritenere che il ricordo di quel preciso passaggio sotto quel varco proprio quel giorno non abbia alcun motivo per essere particolarmente nitido nei ricordi di Gianni o Francesco? E' ragionevole o no nutrire un accidenti di dubbio su un ricordo di questo tipo? Ecco: vediamo un po' di tornare tutti ad essere un po' più ragionevoli (PD permettendo!)