Clamoroso
Questa mattina gli impiegati della Regione Abruzzo, ufficio Promozione Culturale, hanno trovato una sgradita sorpresa nei bagni di servizio.
Non c'era l'acqua.
Il Ruzzo per un presunto contenzioso che risale al 99 di circa 1400 euro ha chiuso la condotta.
Al telefono dopo un serie di domande d'imbarazzo reciproco, l'interruzione è stata confermata, nonostante la dimostrazione, carte alla mano, che nell'ultima bolletta, la Regione Abruzzo era a credito di ben dieci euro.
Visto, forse, l'aumento della tariffa, quei dieci euro sono stati assorbiti come indennità dirigenziale.
Sarà stato un problema di tronco principale e dei quattro secondari?
Sarà stato un errore con il privato.
Facile che per un privato sia anche il pubblico a doverne pagare le conseguenze.
Ironica la dicitura " Non c'è nulla da versare.
L'importo negativo le sarà decurtato dalla prossima bolletta.
Insieme all'acqua?".
Scherziamo ma l'assurdo amministrativo avrebbe scomodato l'impiegato Kafkiano a chiedere un anno di aspettativa.
Metamorfosi prolungata.
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