Chi è il nostro Antonio Banderas?
Chi è il nostro attore del Mulino Bianco balena?
Chi rappresenterà l'Abruzzo come Eccellenza nel mondo?
L'esposizione Universale dedicata al Cibo Nostrum con il Consorzio agrario d'Abruzzo.
Chi porterà in testa una conca di grano duro, accanto al grano di Solina, il bianco di Navelli, i ceci rossi, la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, il canestrato e il pecorino di Castel del Monte, la porchetta di Campli, gli arrosticini, il fagiolo di Paganica, la profumata salsiccia aquilana, chi sarà il nostro portabandiera?
Il capitano d'Abruzzo e non è Settembre ma è tempo di migrare verso la Lombardia, sarà un uomo scelto tra gli scelti, come ci ha insegnato il Governatore Luciano D'Alfonso, attraverso la lettura attenta e meritocratrica dei curricula.
Vi ricordo per esempio D'Ambrosio vero esperto di igiene ambientale con master a Bussi.
Una lotta intestinale vinta dal dirigente dell'area commerciale del consorzio agrario, il dott. Giacomino Di Pietro.
Una lotta intestinale meritata dal digerente ex presidente dell'acquedotto del Ruzzo di Teramo, l'ing Di Pietro, assunto nel (fu) frattempo come co.co.co. al consorzio agrario.
Una lotta intestinale con il richiamo alle flautolenze magiche di un Ato che verbalizzava appalti senza certificazioni per 25 milioni di euro e con un'altra relazione in arrivo a registro degli ultimi anni.
Storie di presidenti che si passano il testimone.
Non tutti i presidenti.
Quei cento milioni di euro di debiti e tante condotte senza manutenzione.
Frane che diventano esempi del fare, del costruire nuove possibilità di lavoro.
Molte in somma urgenza perchè il lavoro è una vera emergenza.
I dettami di un presidente diventano la sintesi della dialettica di un territorio " L'acqua va asfioro, un adito di vento, siamo chiusi il bilancio in attivo".
L'accademia della Crsuca che si trasforma nella banca del seme.
Poesia e prosa di un silone e di quel Ca...fune di Fontamara.
Una famiglia a servizio degli enti pubblici, lenti di successi da Sogesa al Ruzzo, al defunto consorzio agrario di Teramo.
Il più ricco, assorbito come solo l'architetto Di Pietro potrebbe raccontare ai poster...
Un giorno ci piacerebbe scrivere di Teramo e della sua decadenza pubblica attraverso la lettura dei fratelli Di Pietro.
Un audio libro più che lettura. Teramo, la politica, le assunzioni al Ruzzo, il raddoppio del potabilizzatore, Sogesa, che gestiva per conto di Cirsu sia il servizio di raccolta che lo smaltimento dei rifiuti, dei 130 dipendenti e del fallmento nel 2012.
Oggi i fratelli Karamazov sono due persone molto importanti che come scriveva Dostoevskij "testimoniano d'istinto il mistero divino"....trattandosi di grano, le attese terrene.
Il Dirigente Di Pietro ci rappresenterà a Milano in una missione che ricorda il 1969 con il primo passo dell'uomo sulla Luna.
Un curriculum da dirigibile, digerente, dirigente di primo livello, da sinistra a destra.
Vi prego non ditelo a D'Alfonso...potrebbe farci un pensierino.
La parabola del grano che si trasformò in grana..
Un conto che non finiremo mai di pagare.
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