Prima di essere bombardati dalla soffocante macchina delle campagne elettorali, forse imminenti anche per le elezioni politiche, cerchiamo di riflettere con leggerezza su alcune cose serie o di usare la serietà dei bambini quando giocano. Intanto mi pare evidente che spesso la natura totalitaria di un Sistema venga avvertita quando vi siano censure, ma non invece quando vi è una overdose di informazioni, un'elefantiaco salasso di 'notizie' utili a stringere l'inebetito cittadino nel recinto del conformismo più funzionale. Dice bene infatti Matteo Simonetti nel suo "Demonocrazia", che il cittadino democratico sente mancargli la libertà se 'non può' fare qualcosa (incidenza sul potere), ma non invece se la coercizione investe la sfera del 'volere', togliendogli la possibilità stessa di scegliere vere alternative politiche. Vere però, non farlocche. Proviamoci adesso perchè parlare di destra e sinistra sarà difficile quando polemica strumentale e marketing invaderanno il tubo catodico. Nella speranza però, che gli stessi giornalisti punteranno a pungolare i politici sulle differenze culturali e programmatiche, magari rinunciando a fare soltanto gossip pruriginoso.
Questo sì che sarebbe utile per i cittadini, anche perchè capirebbero meglio che in realtà molte contrapposizioni sono apparenti e molte prese di posizione del tutto irrazionali. L’uomo di destra e l’uomo di sinistra portano entrambi con sè identico fardello fatto di terra e cielo, bene e male. Cosa li distingue? Da un punto di vista politico-ideologico rimando al “botta e risposta” dei primi anni ’90 tra Norberto Bobbio (“Destra e Sinistra”- ed. Donzelli) e Marcello Veneziani (“Sinistra e Destra”- ed. Vallecchi), autentico Scontro tra Titani, affascinante anche perché irrisolto come aveva già liricamente e beffardamente cantato Giorgio Gaber. Nel concreto vi è una miscellanea convivenza tra i due termini, spesso sempre più insignificanti, anche se ancora utili strumenti per vaghe identificazioni di appartenenza elettorale. Voglio mettere in evidenza gli aspetti che differenziano le “due anime” e cioè l’uomo di destra e quello di sinistra in relazione all’atteggiamento psicologico davanti alle questioni più variegate.
Se l’uomo di destra tende a separare il Reale dallo Ideale (considerando l’evidenza della miseria umana e la Purezza come qualcosa di inconfondibile con qualsiasi cosa inferiore ad Essa), quello di sinistra (cuore più caldo ma spirito meno lucido) tenderà invece a confonderli. L’uomo di destra è un “soddisfatto” (in senso negativo) e un Realista (in positivo), magari ascetico se religioso nella misura in cui quello di sinistra è un “invidioso” (in senso negativo) come un Utopista (in positivo), magari quietista se religioso. Il primo fiuta il “disordine” appena arriva l’odore di un ideale mentre il secondo, pur di realizzare i suoi sogni rapidamente, è portato a “idealizzare il disordine”: tragico il primo, febbrile il secondo.
Nella malvagità, cinico quello di destra, ipocrita quello di sinistra. La durezza della ‘destra’ imprigiona e disciplina i demoni, laddove la fantasìa della ‘sinistra’ ne fa degli angeli. Appare evidente che entrambi colgono una parte della Verità senza rappresentarla del tutto e senza esaurirla nelle formule linguistiche. Se infatti è proprio Silvio Berlusconi ad apparire per tanti motivi quello sovversivo, antiprotocollare e di ‘sinistra’, Antonio Di Pietro appare invece quello di ‘destra’, inflessibile, tutto legge e ordine. Entrambi arcitaliani, probabilmente speculari, sicuramente populisti con a seguito due umanità manichee: i 'promotori della libertà' e il 'popolo viola'. Cortocircuito della destra e della sinistra? Nella realtà le "due anime" convivono spesso nell'individuo prevalendo alternativamente a seconda delle questioni poste. Vi è anche un aspetto comico e irriverente nella politologìa che diventa letteratura e costume. Dicono anche che la radio sia di sinistra e la televisione di destra, che manifestare in piazza e fumare i sigari sia di sinistra e che mettere gli occhiali da sole e tagliarsi i capelli sia di destra, il ciclismo è di sinistra e il calcio di destra, addirittura che il fondoschiena delle donne sia di sinistra mentre le tette ‘sarebbero di destra’. Se poi giocare a Dama è di sinistra e giocare a Scacchi è di destra, questo sì che è un vero mistero. Ho un atroce sospetto... e se fossimo malauguratamente tutti di Centro?
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