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Il Libro della Domenica: CUCU' ANTICO GIOCO DI CARTE

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Uno dei motivi del successo dei giochi di carte sta nel fatto che, per loro tramite, l'uomo trasforma il futuro in un'attesa. Da qui nasce l'abitudine di creare connubi tra figure e numeri e si intuisce anche dalla possibilità di socializzazione offerta dai giochi di carte, il grande potenziale di questo strumento nel rappresentare la tendenza tutta umana di mettersi in gara con l'altro lasciando lo spazio perchè sia possibile anche a chi non è migliore o più bravo, talora, di prevalere. L'antico gioco  del CUCU' rispecchia questi concetti e, ove possibile, li esalta.  Si tratta di un gioco particolare basato su di un mazzo di carte NON articolato nel consueto sviluppo sui quattro semi canonici.
L'unica divisione è quella tra carte figurate e carte numerate ed il mazzo, generalmente, si compone di 38 carte ma può arrivare  fino ad un massimo di 42; altro particolare è che non si tratta di un gioco da presa ma, piuttosto, di un gioco di scambio. I mazzi più antichi pervenuti fino a noi risalgono al Settecento, la più bella eccezione è rappresentata da una matrice Xilografica  del 1600 di Campli con incisa una figura particolare riferita a questo gioco. Proprio nella nostra provincia, a Campli ed a Montorio  al Vomano è sopravvissuto il gioco del Cucù  (unici esempi del nostro paese); in Europa abbiamo riscontri nei paesi danesi di  Fionia e Sjaelland; nello Zeeland (Olanda) dove si gioca una variante con le pedine e, sempre più raramente, in Svezia. Il bellissimo ed illustratissimo libro di Nicolino Farina, artista, giornalista, ricercatore del folklore e della cultura locale nonchè brillante scrittore, ci offre la possibilità di compiere un'intrigante viaggio alla scoperta di una tradizione ancora viva nelle nostre contrade a contatto di un mondo che non esiste più ma che è, ancor oggi, capace di affascinarci completamente. Il costo dell'opera non è esiguo ( 25 euro ), ma il prodotto è stilisticamente e graficamente curatissimo;  l'immensa mole  di lavoro occorsa per la sua preparazione poi, giustifica ampiamente  la spesa. Si avrà tra le mani un piccolo gioiello con, in più, la consapevolezza di avere a che fare con un autentico pezzo della nostra storia più antica e più bella.

Recensione in collaborazione con la  LIBRERIA  FEDERICO II° via N. Palma, 29  Teramo  tel.: 0861.190738

Edio  Cappelletti
 

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