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I misteri del Ruzzo

di Anonimo
2 minuti

Da quanto si è appreso dalla stampa e dalle dichiarazioni della Ruzzo Reti SpA, l’emergenza idrica che sta attraversando la provincia di Teramo sarebbe imputabile ai temporali abbattutisi sul nostro territorio.
Alcuni pomeriggi di pioggia avrebbero determinato problemi alla sorgente del Mescatore (chiusa per 8 ore), al potabilizzatore di Casale San Nicola ed a quello di Piane di Collevecchio di Montorio al Vomano (TE).
Nessuno, però in effetti ha chiarito quali problemi tecnici si siano effettivamente verificati e sono molte le domande rimaste senza risposta.

Perché si è dovuto ricorrere alla chiusura di una sorgente di alta quota come quella del Mescatore che non dovrebbe subire interferenze di sostanze inquinanti, men che meno a seguito di un temporale estivo (tra l’altro più violento lungo la costa che in montagna)?
Possibile che il sistema di approvvigionamento idrico di metà provincia venga messo in crisi da qualche temporale estivo, considerato anche che le presenze turistiche sono in calo?

In che condizioni versa la rete idrica teramana?
Perché le analisi alle acque potabili che vengono pubblicate sul sito istituzionale della Ruzzo Reti risalgono al 2011?
Perché si riparla della realizzazione di nuove e costose opere idrauliche per il “superamento definitivo delle emergenze idriche” quando sono state recentemente realizzate opere costosissime (ad es. il potabilizzatore di Montorio al Vomano) che in fase progettuale furono giustificate come necessarie ai fini della risoluzione definitiva dell’annoso problema?
Le gravi carenze verificatesi che stanno determinando un notevole danno economico e di immagine al nostro territorio sono da addebitare alla sfortuna o alla incapacità gestionale?
Non sarebbe più utile che gli amministratori chiamati a ricoprire un ruolo nel consiglio di amministrazione della Ruzzo Reti fossero scelti per capacità e competenza, piuttosto che in base a logiche di spartizione partitica?
I primi cittadini dei Comuni teramani che siedono nell’Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico (ASSI) stanno facendo realmente gli interessi dei propri amministrati?
Non sarebbe il momento di avviare una profonda revisione del servizio idrico a Teramo che porti ad una gestione partecipata, così come hanno chiesto i cittadini italiani che, non più tardi di un anno fa hanno votato al referendum contro la privatizzazione dell’acqua, richiedendo una gestione del bene comune “acqua” trasparente, realmente pubblica e non spartitoria/partitocrati
ca?

Pino Furia
Presidente WWF Teramo

 

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Commenti

Si tratta solo di "camera di compensazione occupazionale" per i serventi della politichetta da pollaio; in un comune (è facile arguire) un consigliere comunale aspetta pazientemente di "entrare", esce, rientra, restando in attesa del sospirato "posto": ma non è colpa sua; non è colpa del tapino che non ha saputo trovare lavoro durante la sua non più giovane vita; ma lo troverà se insiste, persiste e...serve; lo accontenteranno; e intanto l'acqua scarseggia e la papera non galleggia.
Nella gestione dell'acqua pubblica (ormai tutta) esistono due aspetti, uno tecnico relativo all'approvvigionamento e salvaguardia ed un o politico relativo alla distribuzione....quando l'aspetto politico prevarica su tutto allora cominciano i guai legati sia all'approvvigionamento che alla cattiva distribuzione in termine di strutture idonee (per capirci i colabrodi dei tubi in fibrocemento e delle giunture che ci ritroviamo). Se non si capisce questo e non si pongono rimedi allora i guai saranno sempre maggiori....la risorsa acqua scarseggia sempre di più per quantità e qualità. Una domanda comunque è da porsi su tutte ma l'Abruzzo e in particolar modo la provincia di Teramo non doveva dare l'acqua alla Puglia? E qualche politico (camuffatosi in esperto) locale teramano appoggiava tale proposta? Sono tornato dalla Puglia (Salento), dove non piove da moltissimi mesi e dove questo inverno non ha nevicato eppure la produzione di angurie (che richiedono moltissima acqua) è andata benissimo. Queste sono le scriteriate proposte politiche senza fondamento tecnico che hainoi spesso si tramutano in fatti.
La verità al RUZZO la potrà scoprire solo la procura... ma c'è una procura a Teramo? aspetto... al secco ovviamente!!
per anonimo. La procura pare che si trovi giu vicino a piazza Madonna delle grazie. Una procura a Teramo cì stà, dopo se scopre o non scopre non lo so. Speriamo che la giustizia funzioni.
LA VERITA' FORSE NO LA DICE NESSUNO MA COME PUO UN POTALIZZATORE DEL LAGO DI PIAGANINI POTALIZZARE TUTTA L'ACQUA TORPIDA QUALCUNO RISPONDA, NESSUNO INFORMA L'ACQUA POTALIZZATA SUL LAGO DI PIAGANINI CHI LA USA CODESTA ACQUA SCENDE DALL FIUME VOMANO RACCOGLIE TUTTI I LIQUAMI SCENDE SUL LAGO SI FERMA VIENE POTALIZZATA CHI LA BEVE ? QUETO FPRSE è IL PERCHE' DELLA MANCATA EROGAZIONE DELL' ACQUA.
Complimenti al presidente WWF di Teramo per l'intervento equilibrato ed accorato. Troverà l'attenzione che merita? Io continuo a sostenere che aziende relativamente modeste come il Ruzzo vadano affidate ad un aministratore unico altamente qualificato, con un mandato preciso, derivante da consultazioni partecipate e diffuse, e con vincolanti periodici controlli sui risultati raggiunti. .... si ma.... e la politica dei partiti e degli equilibri di potere che ci sta a fare se non può continuare a mettere le mani sul RUZZO?