Quanto vale una vita?
Quanto conta l'eta' anagrafica per avere diritto a tutte le cure necessarie?
Questa e' la storia, la drammatica storia della fine di mia nonna, Pelusi Gemma, Di anni 90.
Il 7 Marzo viene ricoverata presso l'ospedale civile di Atri, S. Liberatore, per sospetta emorragia cerebrale. Dopo due giorni , su insistenza dei familiari ,viene effettuata una Tac, il cui risultato e' incoraggiante: non risultano emorragie recenti.
Mia nonna sta abbastanza bene: parla, cammina, mangia. Pero' col passare dei giorni peggiora, comincia ad avere crisi epilettiche, fino ad avere bisogno della mascherina d'ossigeno.
Giovedi 13 torno a trovarla, lei mi guarda, muove la testa, piange, mi fa dei cenni. Mentre le tengo la mano e le parlo entra una "dottoressa" che le tocca le pupille, le scuote energicamente la testa, le pizzica la pelle e mi dice che e' in coma, che non c'e' piu' niente da fare, "che e' andata".
Lunedi 17 le fanno un elettroencefalogramma, peccato pero' che la dottoressa e' in ferie e per conoscere il referto bisogna attendere sabato 22....pero' mia nonna non riuscira' ad aspettare la dottoressa. AD un certo punto si accorgono che e' in crisi respiratoria e deve essere intubata. Il medico del reparto la manda in rianimazione, ma li non la vogliono....non vogliono" occupare un posto letto con una vecchia di 90 anni, tanto non c'e' niente da fare".
Ai familiari viene urlato tutto in faccia, urla, urla, e ancora urla in un reparto che richiederebbe compassione, pieta', rispetto per i malati e i loro familiari. Mia nonna resta li', nel letto n 24 del reparto di medicina, sofferente, senza quasi respirare, con i familiari in lacrime impotenti.
IL giorno dopo le fanno un RX....ha la polmonite, "ma state tranquilli, non sta soffrendo, ormai non sente niente"....
Giovedi 20 decidono di provare a togliere medicinali e la mascherina d'ossigeno...dopo due ore mia nonna e' morta. Io vorrei sapere se poteva essere salvata, o se perlomeno poteva esserle evitata tutta quella sofferenza.
Vorrei sapere se e' giusto comportarsi cosi nei confronti dei pazienti e dei loro familiari, vorrei sapere perche' a 90 anni non si possono ricevere tutte le cure.
Vorrei anche sapere perche' appena e' morta e' stata trasferita in una stanzina, una specie di magazzino, con un mobile a parete pieno di faldoni, di documenti, senza lo spazio per due persone di starle vicino, stesa su una barella e avvolta con delle lenzuola, tipo mummia. Questa vicenda e' stata resa ancora piu' dolorosa dal comportamento inumano, incivile dei cosiddetti medici....senza pieta' e compassione, senza rispetto per la vita e per la morte.
Qualcuno potrebbe informarli che le persone in coma riescono a sentire quella che succede a ttorno a loro?Qualcuno potrebbe dire a questi luminari che anche loro un giorno saranno pazienti.......
Lettera Firmata
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