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Quanto vale la vita di un'anziana?

di Anonimo
3 minuti

Quanto vale una vita?
Quanto conta l'eta' anagrafica per avere diritto a tutte le cure necessarie?
Questa e' la storia, la drammatica storia della fine di mia nonna, Pelusi Gemma, Di anni 90.
Il 7 Marzo viene ricoverata presso l'ospedale civile di Atri, S. Liberatore, per sospetta emorragia cerebrale. Dopo due giorni , su insistenza dei familiari ,viene effettuata una Tac, il cui risultato e' incoraggiante: non risultano emorragie recenti.
Mia nonna sta abbastanza bene: parla, cammina, mangia. Pero' col passare dei giorni peggiora, comincia ad avere crisi epilettiche, fino ad avere bisogno della mascherina d'ossigeno.

Giovedi 13 torno a trovarla, lei mi guarda, muove la testa, piange, mi fa dei cenni. Mentre le tengo la mano e le parlo entra una "dottoressa" che le tocca le pupille, le scuote energicamente la testa, le pizzica la pelle e mi dice che e' in coma, che non c'e' piu' niente da fare, "che e' andata".

Lunedi 17 le fanno un elettroencefalogramma, peccato pero' che la dottoressa e' in ferie e per conoscere il referto bisogna attendere sabato 22....pero' mia nonna non riuscira' ad aspettare la dottoressa. AD un certo punto si accorgono che e' in crisi respiratoria e deve essere intubata. Il medico del reparto la manda in rianimazione, ma li non la vogliono....non vogliono" occupare un posto letto con una vecchia di 90 anni, tanto non c'e' niente da fare".

Ai familiari viene urlato tutto in faccia, urla, urla, e ancora urla in un reparto che richiederebbe compassione, pieta', rispetto per i malati e i loro familiari. Mia nonna resta li', nel letto n 24 del reparto di medicina, sofferente, senza quasi respirare, con i familiari in lacrime impotenti.

IL giorno dopo le fanno un RX....ha la polmonite, "ma state tranquilli, non sta soffrendo, ormai non sente niente"....
Giovedi 20 decidono di provare a togliere medicinali e la mascherina d'ossigeno...dopo due ore mia nonna e' morta. Io vorrei sapere se poteva essere salvata, o se perlomeno poteva esserle evitata tutta quella sofferenza.

Vorrei sapere se e' giusto comportarsi cosi nei confronti dei pazienti e dei loro familiari, vorrei sapere perche' a 90 anni non si possono ricevere tutte le cure.
Vorrei anche sapere perche' appena e' morta e' stata trasferita in una stanzina, una specie di magazzino, con un mobile a parete pieno di faldoni, di documenti, senza lo spazio per due persone di starle vicino, stesa su una barella e avvolta con delle lenzuola, tipo mummia. Questa vicenda e' stata resa ancora piu' dolorosa dal comportamento inumano, incivile dei cosiddetti medici....senza pieta' e compassione, senza rispetto per la vita e per la morte.

Qualcuno potrebbe informarli che le persone in coma riescono a sentire quella che succede a ttorno a loro?Qualcuno potrebbe dire a questi luminari che anche loro un giorno saranno pazienti.......

Lettera Firmata

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Commenti

Mi verrebbe voglia di scrivere tutta l'amarezza che ho dentro, vorrei urlare nelle orecchie di tutte quelle persone insensibili lo sdegno per questo comportamento che sa di lager, che non puo' essere accettato per nessun essere vivente, tanto meno per gli umani. Quanto sara' crudele su questi esseri disumani la giustizia di Dio!
Se vuoi ti racconto di un paziente a cui volevano amputare entrambe le gambe che invece ora cammina a spasso per Atri perché un medico oculato ha preferito non dar retta agli specialisti e fare su di lui il laser . Se vuoi ti racconto di un paziente morto in ospedale senza diagnosi ed il medico di reparto non ha mai voluto rispondere al medico curante per dare delle informazioni. Se preferisci ti narro dell'anziano deceduto in terapia intensiva per emorragia a causa di un distacco di un accesso venoso. Potrei andare avanti ad oltranza quello che mi lascia più' perplessa invece è la domanda: cos'è che rende una vita più' importante di un altra? Che dici se tua nonna era la nonna di Venturoni avrebbe avuto lo stesso trattamento? Come vedi non è un fattore età ma rende l'idea il famoso quesito: Di chi sì lu fije tu? Però so dove vanno i luminari quando sono pazienti: fuori Teramo spesso fuori Abruzzo dall'amico dell'amico collega ottimo servizio e magari nemmeno pagano ;)
buongiorno a tutti.....nodo in gola...occhi lucidi... sono emozioni che ho riprovato a leggere questa lettera .cosa c'entra l'eta con il rispetto...queste persone che lavorano in certi posti (meno male che non tutti si comportano cosi) hanno un cuore? come tante persone sto attraversando un momento di difficolta di lavoro ,economico ecc ecc ma quando incontro una persona anziana che magari mi fa un sorriso o un amico che mi saluta calorosamente allora dimentico tutto e sono piu felice....Torniamo ad essere come una volta ..rispettiamoci e vogliamoci bene Buona giornata a tutti Ci sono luoghi che ti lasciano nel cuore un ricordo che non si cancella mai ci sono persone che toccano la tua vita con tale profondità che non puoi scordarle mai ci sono momenti che ti lasciano senza fiato fin a toglierti il respiro ci sono libri che ti aiutano con una spinta nell'anima a compiere un salto di coraggio a volte certe cose e certe persone riescono a cambiarti la vita e a darti la forza e il coraggio per andare sempre avanti. Colette H.
Esperienze con mia povera madre la soluzione migliore per far vivere gli anziani e l'amore dei figli nipoti e curarli a casa...intubata mia madre Maria ha vissuto 4 anni in ospedale forse la fine dell povera nonnina.
non si ottengono tanti soldi e tanto potere senza far del male a tante persone....
Stento a crederci, purtroppo la realtà x le persone anziane, la salute non ha prezzo, obbligo di tutti che bisogna custodirla e aiutare chi ha bisogno. Chi lavora in Ospedale, dovete dare rispetto con umiltà il reale valore della vita.
Se fosse stata la nonna di un personaggio noto sarebbe ancora viva, ne sono sicura..come sono sicura che sarebbe ancora viva mia zia Wanda, l'hanno lasciata 5 ore al pronto soccorso senza soccorrerla (aveva un'emorragia cerebrale in atto).. in questi casi la tempestività salva la vita..a Bersani, con un'emorragia cerebrale in atto, la tempestività gli ha salvato la vita..perchè era Bersani..ma mia zia non era Bersani..purtroppo noi "gente normale" non abbiamo corsie preferenziali..ma non preoccuparti, ci sarà una giustizia ultraterrena..tua nonna e mia zia ora riposano in pace..ti sono vicina..un abbraccio grande
E' gia' passata una settimana...il dolore per la preziosa perdita della mia nonnina si e' un po' attenuato, ma la mia rabbia e' cresciuta tantissimo. Riesco ad accettare l'idea della sua morte, non pero' quello che le e' successo. Volevo dire a chi "stenta a crederci", che in realta' le cose sono andate anche peggio...ad esempio ho dimenticato di scrivere che e' stata imbottita di valium, tanto che dopo qualche giorno e' andata in coma farmacologico. Quindi il coma e' stato indotto, provocato, non e' stato un processo fisiologico. Il valium e' stato sospeso il giorno prima della morte, ma se gia giovedi 13 era in coma , secondo la "professionale, delicata, umana dottoressa", perche' continuare la somministrazione? Non lo so se la procedura da seguire e' questa, o se poteva essere evitato il coma in una persona di 90 anni con poche energie per riprendersi e reagire. Una cosa e' sicura: io non dimentichero' mai i suoi occhi, il suo sguardo implorante, il suo bellissimo viso che quel giorno ho accarezzato e baciato per l'ultima volta senza saperlo....e non dimentichero' anche altre cose.