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Nasce la nuova Confartigianato. Fine dell'epoca Di Marzio.

di Anonimo
4 minuti

In riferimento ai recenti ultimi sviluppi in seno alla Confartigianato di Teramo, saremmo tentati di ignorare la scomposta farneticante reazione del sig.Luciano Di Marzio, presidente sfiduciato e promotore di una fantomatica assemblea con parenti ed affini. Subito sconfessata dagli organi dirigenti e di controllo nazionali e regionali della Confartigianato. Nessuno ha mai messo in dubbio le  spregiudicate capacità del personaggio nel capovolgere i fatti e bersagliare, con inaudito disprezzo della verità, quanti tentano di contrastarlo e indurlo alla ragione.
Pur di non lasciare la sacra poltrona e continuare il suo galleggiamento in acque sempre più agitate e torbide, il sig. Di Marzio, ogni volta, supera se stesso. Sono tempi difficili e, purtroppo, durissimi per la nostra Associazione e vorremmo dedicare tutto il nostro impegno per uscire, speriamo presto, dalle macerie prodotte dalla ventennale gestione Di Marzio. Il nostro obiettivo vero e più importante è di restituire ai nostri soci la Confartigianato dei  tempi migliori, forte e prestigiosa, credibile e pronta a battersi per i tanti problemi della benemerita categoria degli artigiani.
Non possiamo tuttavia non aggiungere alcune necessarie puntualizzazioni, in perfetta intesa e condivisione con gli organi nazionali e regionali. Più che al sig. Di Marzio (che lasciamo alla sua dissennata e disperata  guerra con i mulini a vento), vorremmo rivolgere un cortese amichevole invito a quei colleghi che hanno preso parte alla vantata “numerosissima assemblea” promossa da un presidente sfiduciato e sconfessato, che ormai rappresenta solo se stesso e i suoi minacciosi propositi di piccolo patetico Golia, alle prese con le gigantesche responsabilità di cui, prima o poi, dovrà pur rispondere. Vorremmo pregare i pochi “fiancheggiatori” (sicuramente in buona fede) di valutare più attentamente, se già non lo hanno fatto, il precipizio in cui la nostra associazione è finita, dopo lunghi anni di scandalosa spregiudicata “occupazione personalistica e accentratrice”, che ha fortemente penalizzato, a ogni livello, la Confartigianato teramana- come ampiamente documentato- sotto il profilo patrimoniale, della credibilità e, non ultima, dell’immagine. Le capriole e le furbizie del sig. Di Marzio non sono pertanto più tollerabili e, comunque, non più compatibili con il pericoloso degrado, da ultima spiaggia, in cui la nostra Associazione si dibatte. Proprio quando gli artigiani sentono maggiormente l’esigenza della sua presenza ed efficienza. Problemi scottanti e gravissimi (errori di gestione; autofinanziamento per circa 450.000 euro; espulsione arbitraria del presidente onorario Di Pasquale e di altri soci dissenzienti; licenziamento immotivato di una dipendente; emorragia di soci; delibere modificate a piacimento;danni economici per liti legali con professionisti e dipendenti; sequestro per abuso edilizio del nuovo centro artigianale di S. Atto con sperpero di circa due milioni di euro; conflitti e cause a ripetizione,ecc), fatti di eccezionale rilevanza, sui quali il presidente sfiduciato si è ben guardato, durante la risibile assemblea, di dare spiegazioni e chiarimenti. Ha sorvolato su tutta la linea e - comportamento assurdo e ridicolo- ha preferito “vendicarsi” dei giusti provvedimenti presi nei suoi riguardi, sparando…in alto.
Questa volta mettendo sotto accusa nientemeno che il presidente nazionale dr. Guerrini e tutto l’apparato della Confartigianato, in un delirio incontrollato di calunnie e accuse, ignorando i precisi, gravi, reiterati interrogativi e addebiti che lo investono direttamente, tentando di confondere ancora una volta le acque e sparando a palle infuocate contro evanescenti bersagli lontani.  Lasciamo ai diretti interessati le eventuali opportune azioni che riterranno di dover intraprendere e ai pochi colleghi che ancora non avessero capito ancora bene il rischioso vicolo cieco in cui si è cacciato il sig.Di Marzio, vorremmo amichevolmente consigliare (nel loro interesse e, in particolare, della nostra gloriosa “casa comune”) di tenersi a distanza di sicurezza, per l’avvenire, non avallando in alcun modo rischiose e sciagurate iniziative, perdenti in partenza. Insomma, che quell’assemblea assurda anche per il menu offerto ai partecipanti (con porchetta iniziale e pesce fritto in chiusura), sia l’ultima farsa di una gestione davvero indigesta e sciagurata.
 

 
Il Presidente Onorario Confartigianato
Cav.  Marcello Di Pasquale
 
Il Presidente Comitato
Maria Sperduti
 
Il Presidente del Movimento di Difesa dei Diritti del Cittadino
Francesco Di Antonio
 

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Commenti

à anche durato troppo a lungo...
meno male che c'è qualcuno che comincia a scoperchiare questa associazione, sono certa che ne vedremo delle belle nei prossimi giorni
Finalmente...........dopo Berlusconi.....forse ci liberiamo anche di Di Marzio!!!!Amen.

Finalmente ! Sono anche certo che molti artigiani si erano allontanati da tempo e che i numeri che sbandiera l'ex presidente sono a visione personale.. Falconi facci sapere il seguito perchè questo non molla tanto facilmente la stanza e la poltrona.

Di Marzio è pronto a fare un'altra associazione e se ne va dala CONFARTIGIANATO Lu ha i numeri dalla sua PARTE e gli vogliono bene. E oggi qui non entra nessuno !
Sta nascendo un nuovo soggetto: il servo contento. Può essere una soluzione. Ma non è certo quello cui aveva aspirato per tutta la vita chi aveva creduto nell'avanzamento della democrazia nel mondo" NB
ma poi come è andata a finire ?