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Il Comune di Silvi licenzia i precari

di Giancarlo Falconi
4 minuti

I dipendenti della Silvi Servizi S.p.A  - la società in house creata dal Comune di Silvi nel 2007 - e i lavoratori che si occupano della gestione dei servizi del Comune silvarolo, ringraziano il sindaco per il trattamento loro riservato nella fase di chiusura della società  che determinerà il loro licenziamento dopo anni di lavoro prestato al servizio dell’Ente.

La storia.
Non meno di tre anni fa, le OO.SS. provinciali venivano convocate dal Sindaco per discutere della nascente Silvi Servizi S.p.A., società in house del Comune che avrebbe dovuto gestire i servizi sociali e quelli di ausilio all’Ente – protocollo, verde, trasporto, ecc cimitero, uffici, ecc. - venivano garantiti gli stipendi e il lavoro delle più di 70 persone che già prestavano tali servizi, il Comune avrebbe ridotto la spesa di personale. Il futuro, per il Sindaco, era roseo, pieno di prospettive e la società avrebbe risolto tutti i problemi economici.
La FP CGIL di Teramo espresse immediatamente valutazioni negative sulla  esternalizzazione dei servizi in quanto ritenute soluzioni tampone dalle illusorie prospettive  per i lavoratori e per le Amministrazioni.
La società, all’atto della costituzione, partiva, tuttavia, già con 250mila euro di debiti che il Comune scaricava, sulla società e i conseguentemente sui lavoratori che si vedevano ridotti gli stipendi e il monte ore da lavorare.

Ogni anno di vita della società in house costa 400mila euro di debiti ai cittadini silvaroli.

Nel corso dell’anno 2008, la Silvi Servizi “subappalta” il servizio di trasporto scolastico ad altre cooperative e, circa 25 lavoratori dal 2009 vengono assunti impiegati dall’agenzia interinale Gi-group di Pescara con qualifiche, livelli e orario di lavoro ridotti ulteriormente ridotti. E naturalmente qualche lavoratore è stato lasciato a casa. A febbraio, a seguito della promulgazione della legge che stabiliva la necessaria trasformazione delle società in house in soggetti con capitale misto pubblico-privato, il Comune ne aveva deliberato la trasformazione, ma il 30 dicembre del 2010 la Giunta comunale porta in consiglio la delibera di chiusura della Silvi Servizi non potendo a sua detta trasformarsi nel senso dettato dalla legge. Qualche mese prima, però, il Comune di Silvi decide il suo ingresso nella società partecipata del Comune di Montesilvano, guarda caso, a capitale misto pubblico privato.

Oggi.
I 13 lavoratori assunti a tempo determinato nella Silvi Servizi fino al 30 giugno e che nel corso degli anni hanno continuato a prestare servizio presso l’Ente hanno chiesto di essere ricevuti e ascoltati dal sindaco circa la chiusura della società, ma nessuna risposta e incontro sono stati concessi loro. Gli altri lavoratori, quelli che lavorano per le cooperative e l’agenzia interinale, continuano a subire riduzioni orarie e tagli agli stipendi con nessuna prospettiva di migliorare le proprie condizioni di lavoro e di vita perché per tutti questi lavoratori, le risorse non ci sono.La FP CGIL di Teramo critica fortemente questo modo di operare perché lo ritiene irresponsabile e dimostra la mancanza di una visione programmatoria politico-amministrativa. La FP CGIL di Teramo si stupisce negativamente della indifferenza riservata a questi lavoratori e nella facilità con cui in questi anni è stato frantumato il lavoro con il solo obiettivo di risparmiare e ridurre i diritti.

Il risultato.
Il peso e il costo delle scelte irresponsabili è stato pagato ancora una volta dai lavoratori.
E gli attuali debiti della Silvi Servizi da chi verranno pagati? Si scommette, dai cittadini silvaroli. A creare una società in house ci vuole poco e a chiuderla ancor meno. Peccato rimangano fuori 13 lavoratori che non hanno diritto nemmeno alla cassa integrazione e poche prospettive future per gli altri lavoratori. Al Sindaco e alla sua Giunta, la FP CGIL di Teramo chiede un urgente incontro e soluzioni occupazionali stabili.

FP CGIL TERAMO



 

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Commenti

Ed i precari della A.R.I.T. ringraziano la vice-maestà del vice-re d'Abruzzo per essere stati messi in mezzo alla strada dopo bugiarde rassicurazioni sul loro futuro.
La fine che faranno i già precari della Provincia di Teramo, attualmente precari della Teramo Lavoro srl. Fate valere i vostri diritti!! il 23 gennaio scadono i termini per le impugnative....................