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L'Unione toglie l'Ombrina dal Mare Abruzzese....

di Anonimo
2 minuti

Su "Il Centro" online di oggi si legge: «Per i grillini, «l'unico modo per fermare Ombrina sarebbe quello di una modifica legislativa, cosa che abbiamo proposto più volte in parlamento ricevendo come risposta continue bocciature proprio dal Pd. Giovanni Legnini, Luciano D'Alfonso, Stefania Pezzopane e tutti i rappresentanti abruzzesi del Pd stanno prendendo in giro la nostra regione da anni, e saranno gli unici responsabili della ormai quasi certa approvazione di Ombrina. Dovrebbero dimettersi immediatamente se avessero un minimo di dignità, ma questa parola non rientra più ne vocabolario di questi bugiardi e indegni rappresentanti dei cittadini».

Commenti non molto dissimili compaiono un po' ovunque, anche su blog di noti attivisti.

Ora, a CHIODI si può rimproverare anche di essere andato a Roma e di aver rilasciato il parere contrario della Regione; e con ciò la Regione si è data la zappa sui piedi, in quanto, poiché nessuno aveva coinvolto la Regione Abruzzo nel procedimento, il mancato coinvolgimento della stessa avrebbe potuto costituire motivo di impugnazione dinanzi al TAR Lazio (presentandosi spontaneamente ha, per così dire, "sanato" il procedimento).

A LEGNINI, e ad altri parlamentari abruzzesi, si può rimproverare di aver contribuito a convertire in legge il decreto sviluppo 2012, con ciò determinando il riavvio del procedimento Ombrina mare. 

In questo momento, tuttavia, è necessario far fronte comune e non disperdere le energie in polemiche improduttive. I bilanci li faremo a tempo debito.

E' necessario evitare di tirare in ballo - al solo fine di strumentalizzare politicamente una "tragedia" imminente - persone che poco hanno a che fare con il caso Ombrina mare: D'ALFONSO, ad esempio, a cui non abbiamo comunque risparmiato critiche feroci in merito a certe sue "frequentazioni canadesi", senza che alcuna forza rappresentata in Consiglio Regionale ponesse, a suo tempo, una questione politica.

Evitiamo, quindi, di far passare messaggi errati e di intestarci vittorie che non ci sono (come dopo l'acquisto di Medoil): al contrario, cerchiamo di fare TUTTI un passo indietro affinché TUTTI - associazioni, comitati, imprese, cittadini e forze politiche - riescano a farne due e più avanti. 

E ritroviamo, TUTTI e subito, unità d'intenti e d'azione anche sul piano giuridico-amministrativo: uniamoci TUTTI (Regione, Provincia di Chieti, Comuni rivieraschi ed associazioni ambientaliste) per i passi che riterremo di dover far contro il Decreto di VIA e/o il titolo concessorio, semmai vi sarà.

Solo così vinceremo sul caso Ombrina mare.

Coordinamento nazionale NO TRIV

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Commenti

Quando l'art. 1 della costituzione viene strappato e gettato nel cestino. Ricordate l'art. 1 ? Quello che suona "....LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO! ...". Sembra proprio che la sovranità popolare non ha più diritto di cittadinanza nelle nostre contrade. I mercati stanno manipolando la democrazia, ergo la democrazia non esiste più. Ergo il governo illuminato del fortunato Luciano, eletto da un popolo decisamente ostile alla perforazione del nostro bel mare "chiuso" ,sembra aver decretato che le forze economiche (straniere!?) debbono determinare le scelte politiche in luogo "del popolo sovrano". I politici " vittoriosi" , progressisti e di sinistra, d'incanto tramutati in conservatori allineati e coperti! Il neo medioevo sta arrivando.......a passi lunghi e ben distesi.......com'è triste Venezia