Cari AMICI,
vi chiedo scusa in anticipo di inserirmi in questo modo nella vostra vita quotidiana, che sicuramente è stata anche problematica in questi giorni.
Ma visto il rapporto che ci lega a voi, appunto, non soltanto commerciale, ma sopratutto con un'intesa di vedute comune, pensavo di avere l'obbligo di comunicarvi la nostra situazione, per cercare di lottare insieme per evitare la chiusura immediata della nostra attività.
Come avrete intuito, siamo stati senza luce, ma abbiamo trovato un generatore; senz'acqua, ma ci siamo arrangiati con dei tubi e un pozzo e tanto risparmio sia per gli animali che per noi ( (nel frattempo ci è stato chiesto di sgombrare per impossibilità di portare l'acqua, e ci è stato detto che gli animali sarebbero morti di sette e noi saremmo stati risarciti. No comment!).
Finalmente, l'acqua è tornata sta notte. Abbiamo paura che sia provvisorio (visto il disagio nelle città), e quindi stiamo facendo il formaggio, pulendo il caseificio e facendo scorte. Intanto, vada un sentito ringraziamento ai tecnici del Ruzzo che ricevono tante telefonate e sono veramente pochi e competenti.
Ma il problema di base, che ha creato l'emergenza, sussiste: il Ruzzo ha offerto dei camion con l'acqua,i la protezione civile si è offerta per portare delle bottiglie, ma la strada è SPARITA COMPLETAMENTE. L'intervento richiesto è molto impegnativo, il Comune ha tante altre strade un po franate, MA NON COMPLETAMENTE BLOCCATE, e non ha ne mezzi ne capacità tecnica o personale per ne anche pensare a questi due pazzi che allevano animali e producono cibi sani in un territorio dove il rispetto e la cura dell'ambiente sono concetti troppo lontani.
Per favore, se qualcuno puo aiutare a sensibilizzare le autorità su questa problematica,DATECI UNA MANO. Noi siamo gia in difficolta economica dopo: 3 anni senza contributi per il biologico sui terreni, MAI NESSUN CONTRIBUTO del biologico SUGLI ANIMALI (troppo pocchi, ci dicono), l'anno scorso produzione zero di olio ( non è previsto nessun risarcimento), produzione zero di miele ( non è previsto nessun aiuto), danni ingenti ai terreni per le frane di novembre 2013 (non è previsto nessun aiuto). Adesso noi, e tanti altri agricoltori, abbiamo subito di nuovo danni enormi alle colture, olivi (distrutti), recinti per portare gli animali al pascolo (distrutti) e sappiamo di potere contare soltanto sulle nostre forze, siamo disposti a provarci di nuovo, a lottare fino in fondo per portare avanti il nostro modo di vita, MA NON POSSIAMO FARCELA SENZA UNA STRhttps://www.youtube.com/watch?v=qMopu4TPICgADA PER VENDERE I FORMAGGI E I CAPRETTI, non possiamo vedere che, per colpa di questa nostra scelta di vita, i nostri figli sono privati di un'istruzione elementare ( Marta fa la quinta, Marco la prima, non vanno a scuola da quasi un mese per causa frana già prima della nevicata).
Vi giro un piccolo filmato fatto domenica, prima del ritorno dell'acqua.
Non chiediamo elemosina, vogliamo soltanto potere vendere i nostri prodotti che facciamo con tanto lavoro, cura e passione.
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