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Il Vecchio comunale come Cittadella dello sport

di Anonimo
4 minuti

E’ doveroso da parte di chi ha sempre sostenuto la battaglia a difesa di un luogo storico dello sport e della collettività cittadina, quale il vecchio e glorioso Stadio Comunale di Teramo, partecipare alla discussione che si è aperta dopo la presentazione, da parte di questa amministrazione, del progetto di un presunto recupero di quell’area.

E’ doveroso esprimere il nostro pensiero riguardante il destino del Comunale, in linea con i principi manifestati in anni di lotte contro una classe politica sorda a qualsiasi forma di apertura al dialogo ed al confronto costruttivo con chi ha da sempre vissuto ed amato quel luogo, anteponendo interessi di bottega e beceri personalismi e che oggi, guarda caso quando si è prossimi alle elezioni, sfoggia con disinvoltura il proposito di accaparrarsi consensi attraverso la condivisione di scelte strategiche e la partecipazione della cittadinanza.

Quella stessa voglia di partecipazione di cui, evidentemente, qualche anno fa i nostri amministratori erano sprovvisti, visto che cestinarono volutamente 5000 firme raccolte, precludendo ogni strada all’espressione vera della volontà popolare tramite un referendum che non vide mai luce.

Tutti sappiamo come si concluse quella triste storia legata al progetto di abbattimento del Comunale al posto del nuovo teatro, difesa strenuamente dai “nostri” politicanti, sbugiardati poi dall’operato di una prefettura estranea alla vicenda, che fece finalmente emergere la reale portata dell’apparato speculativo celato dietro l’intervento.
Tutti abbiamo ben presente qual è stato il livello di attenzione dolosamente rivolto in questi cinque anni di amministrazione a quell’impianto: degrado, abbandono, mancanza della benché minima manutenzione, finanche ordinaria.

Nessun piano di recupero, nessuna opera di riqualificazione è stata mai presa in seria considerazione, anzi, al Comunale è stata sempre negata la possibilità, nell’immaginario di questi signori, di assumere il ruolo che, per valenza storica e culturale, ha sempre ricoperto egregiamente: quello di un impianto sportivo che, se rimesso a nuovo, diventerebbe il vero fiore all’occhiello del centro storico; si proporrebbe nuovamente come fulcro dell’attività sportiva in una città che, da sempre, ha fame di impianti e centri d’aggregazione; permetterebbe alla società che questa città storicamente rappresenta in ambito sportivo, la Teramo Calcio 1913, di tornare finalmente a casa, se non per la prima squadra, almeno per quanto riguarda le proprie fondamenta: settore giovanile, sede sociale e magari, perché no, spazi ricreativi a disposizione dei giovani ed un museo che raccolga cent’anni di gloriosa storia biancorossa.

Una vera e propria “cittadella” insomma, nel suo naturale proscenio, che la nostra giunta, guidata da un illuminato sindaco, vorrebbe invece spostare chissà dove, reinventando polverosi campetti di periferia in impianti che siano degni di questo nome, come se stendere un tappetino di erba finta sopra un pollaio in terra battuta, bastasse ad offuscare il fascino del Comunale o a spogliarlo del suo ruolo più logico e naturale.

Noi, che da sempre ci sentiamo in dovere di difendere questo spazio e quello che rappresenta, chiediamo che tutto ciò venga seriamente preso in considerazione, nell’immediato presente, come in un prossimo futuro, da chi di dovere e ribadiamo che non cederemo minimamente alla volontà mai sopita di questa classe politica di poter finalmente mettere mano su uno dei luoghi simbolo di questa città per il proprio spregevole tornaconto.

Noi rivendichiamo con forza, a fronte dei mille sacrifici fatti e dei risultati ottenuti, di essere considerati da qualsiasi personaggio, attore della vita sociale e politica di questa città e non, come parte in causa integrante a cui dover rendere conto in un qualsivoglia ed eventuale progetto, proposta, concorso di idee riguardante il futuro dello Stadio Comunale; un futuro che dovrà essere scritto, in primis, da chi  ha vissuto quell’impianto nella vita reale e che conosce il suo vero valore e non da chi in quello stadio non ha mai messo piede e che, spinto esclusivamente dai propri interessi personali, propone o va farneticando soluzioni degne della propria ignoranza a riguardo.

Ultras Curva Est Teramo.
 

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Commenti

Vorrei porre questa domanda a falconi e in generale a tutti coloro che leggono: ma allora un sindaco cosa viene eletto a fare in una citta', in una comunita' ? Nel programma del sindaco c'era scritto chiaramente cosa avrebbe voluto fare di quell'area.Se ha ottenuto i voti per poter governare e' giusto che lo faccio appunto per e in nome della democrazia tanto vituperata e sventolata a piacimento e per coloro che vi hanno creduto e votato.Vorrei ancora ricordare che lo stesso progetto fu votato anche dalla minoranza con tanto di delibera, quindi quando si fa riferimento a questo tema bisognerebbe ricordare bene a tutti, che poi coloro che votarono quello stesso progetto si sedettero sotto i portici a raccogliere le firme insieme ai ragazzi della curva sfruttando questa questione per un basso vantaggio politico a scapito di chi credeva veramente in un altro progetto possibile.
Da quando sono stato messo ai domiciliari avrei voluto intervenire con costanza sui tanti dibattiti politici di questi giorni, ma la politica va fatta, a mio avviso, per strada e non sulla rete. Purtroppo in piazza non ci posso stare, per ragioni a tutti note, e pertanto vorrei intervenire sul tema del vecchio stadio comunale, e non solo, con questa riflessione. Ultimamente và molto di moda la parola “democrazia partecipativa”e addirittura il nostro amato sindaco si è autocelebrato invitando la popolazione a confrontarsi sulle scelte strategiche della città. Che bello! Mentre si apriva a forme democratiche di discussione lo stesso dimenticava però ciò di cui era stato protagonista alcuni anni fà e io ascoltandolo restavo sconcertato. Cosa avrà spinto l’unico sindaco d’Italia ricordato per aver negato a 5000 cittadini di esprimersi la sulla destinazione di un bene pubblico, cambiando addirittura il regolamento comunale che disciplina lo strumento del referendum rendendolo privo della sua funzione, ad aprirsi in questo modo? Semplicissimo: le elezioni. Ora voglio capire che il sindaco è in difficoltà e deve cercare di recuperare sulle tante magre figure fatte, ma cerchi almeno di avere un po’ di amor proprio. Ho seguito con attenzione l’incontro che il sindaco ha organizzato alla sala San Carlo e quando ho visto le immagini del progetto sul glorioso comunale ho detto: questo non sa più cosa inventarsi. Lo vuole capire si o no che il popolo è contrario all’abbattimento del luogo simbolo della centenaria storia calcistica cittadina? E poi, ancora va dietro al project financing? Ma non le entra proprio in mente che chi si interessa a questo tipo di finanza lo fa solo per i propri interessi. Ora lei dirà, ma i soldi non ci sono! Lo sappiamo benissimo che i soldi non ci sono, ma perché far fare profitti ai soliti noti? Lavoriamo quindi sul pareggio tra entrate e uscite. Allora caro sindaco ora le do un suggerimento sul come riqualificare quell’impianto. Il comunale nonostante voi l’abbiate lasciato all’incuria è sempre funzionale, ha bisogno solo di un restyling. La Teramo Calcio vuole l’impianto dell’acquaviva per fare la cittadella del Teramo Calcio allora perché non concedergli il vecchio comunale, come anche proposto dagli ultras del Teramo? Basterebbe metterci l’erba sintetica, anche se io sono contrario, e si consegnano le chiavi al Presidente Campitelli, sempre se lui è favorevole. A costo zero per il comune si prenderebbero due piccioni con una fava. Ora qualche sciacallo obbietterà e dirà che è un peccato non sfruttare una zona così al centro. A costoro rispondo che è ora di dire basta alla cementificazione. Di mega-parcheggi già ne abbiamo tre e sono spesso vuoti, lavoriamo per abbassare le tariffe e riempiamoli. Inoltre che idea è quella di farci delle botteghe artigiane? Ma fatele alla Villeroy e Boch che è sfruttata per appena un terzo o, eventualmente, al mercato coperto anche se io preferirei venisse utilizzato come luogo destinato all’arte o musica. Tornando all’utilizzo del comunale Le dirò di più. Se si togliessero le reti ai bordi del campo e venissero sostituite con altre ad altezza minima si potrebbe trasformarlo in estate in un teatro all’aperto. Si rovina l’erba? Non c’è problema. Posizionando uno strato di plastica, come quelli utilizzati per i concerti nei grandi stadi, si risolverebbe questo “spinoso” problema. A questo punto si posiziona un palco e si lascia l’utilizzo dello stesso alle tante organizzazioni culturali che ultimamente hanno dimostrato di avere competenze e idee. Lo sò che la faccio facile, ma deve pensare che spesso siete voi che la fate difficile quindi accolga questo suggerimento prima che dei politici ad orologeria, che si ricordano di questa città a tre mesi dalle elezioni, scimmiottino questa idea.
Al momento tra tutto il marasma che c'è... la corsa sfrenata alle elezioni... l'unico a parlare di cittadella è stato Pomante... Sentii anche i 5 stelle in merito... anche se ormai sono quasi inesistenti sul territorio... Io ci voglio il teramo !! Il calcio !!!
Contro le speculazioni edilizie...contro i cantieri gestiti dalla mafia...il comunale é un bene comune...che sia mio che sia tuo che sia di chiunque...non può diventare un losco affare per il tornaconto di pochi individui...se anche sta volta, la voce del popolo non viene presa in considerazione...allora quel luogo,che appartiene un po a tutti, a chi per sentimento, a chi perché teramano, a chi per principio, ce lo riprendiamo noi...con ogni mezzo necessario...con ogni metodo di lotta...come in val susa, come a Niscemi...lotteremo per l'incolumità di quello spazio...destinandolo a chi veramente ne avrà bisogno...GIÙ LE MANI DAL COMUNALE
Sono d'accordo con Geronimo . In effetti Gianluca pompante e' stato l'unico a dimostrare maggiore attenzione ad un progetto organico, ragionato, razionale e soprattutto inserito in un più ampio progetto di riqualificazione della nostra città'. Basta con le speculazioni edilizie elettorali. Abbattiamo la tribuna per costruirci di nuovo? Visto che Pomante ha anche parlato di regolamenti comunali per le consultazioni popolari, consiglierei ai ragazzi della curva e a tutti i teramani innamorati di quel posto di contattarlo. Mi sembra la persona giusta per ascoltarci. Finalmente.
URBANISTICA CONTRATTATA (stravolgente) NO GRAZIE! Tuttavia sarebbe bello lanciare un concorso di idee aperto alla cittadinanza per stabilire quali saranno le nuove funzioni del " vecchio comunale". Guai a dimenticare questo pezzo di Teramo; il pericolo di degrado è già incombente. Mi sembra,tuttavia, che la discussione anzi la competizione-lotta non è sulle "argomentazioni" ma si svolge sulla "comunicazione". Tutti dicono la loro,anche se non sanno cosa dicono e. ..........fanno opinione! A questo punto, quindi, non resta che farli "parlare" così potremo farci una idea di CHI dice e di COSA dice. L'urbanistica è una cosa seria, va mareggiata con cautela, non si può contrattare perché stravolge. Evitiamo, quindi, di trasformare il "comunale" in una specie di cortile interno con edifici che potrebbero "rompere" i delicati equilibri economici e commerciali del centro storico e appesantire ulteriormente il carico di traffico della, ormai, angusta circonvallazione........e poi e poi.. TUTTI ALLO STADIO ( quello nuovo) SCIARPA , BANDIERA E FUORI LA VOCE.....BOLGIA TOTALE E......FORZA TERAMO...AVANTI TERAMO!
Il Comunale ha doppia valenza: di luogo centrale, urbanisticamente appetibile che sollazza tutte le pulsioni speculative e di luogo di sport. A mio parere non solo di calcio. Per i supporters del cemento dico che l'urbanistica più avanzata propone la sostituzione edilizia e la riqualificazione piuttosto che l'intasamento degli spazi, ancor più se centrali. Il Comunale ha una propria valenza di sport. La fruizione quotidiana di almeno cento giovani ragazzi che praticano calcio e rugby testimoniano la fame di impianti sportivi. Il Comunale deve rimanere impianto sportivo, riqualificato, reso luogo urbano - non dovendoci svolgere più incontri di calcio professionistico - con delle recinzioni meno impattanti, permeabile alla fruizione modulata secondo esigenze e stagioni, calibrando e progettando gli spazi per gli spettatori . Conferendogli la valenza i accesso al parco. Sfido questa Amministrazione ed anche la prossima come assoggettare nelle adiacenze - Parco Fluviale del Tordino - aree per due nuovi campi sportivi polivalenti. Solo quando ciò verrà realizzato i nostri politici avranno titoli, sostanziando le vacue parole recitate a memoria nei periodi preelettorali, per parlare dello sport con funzione educativa e formativo dei futuri cittadini.
Ma và. Ma fà. Lo sò. “Lo vuole capire si o no che il popolo è contrario all’abbattimento del luogo simbolo della centenaria storia calcistica cittadina?” E la pluricentenaria rete stradale? E quella idrica? quella fognaria? Lo vuole capire che il popolo è contrario? (scusate, mi suona il citofono)
NON C'È STORIA! I cittadini Teramani hanno già deciso e fatto conoscere il loro volere, GIÙ LE MANI DAL COMUNALE. Non bisogna sempre pensare all'aspetto economico della città, volendo a tutti i costi cementificare e aprire nuove attività (visto che quelle che già ci sono sono in crisi) , basta col politichese visto che siamo in periodo di elezioni, e basta col far credere alla cittadinanza che sia per essa quando in realtà ci sono i loro tornaconti personali. La struttura va sistemata messa a norma e utilizzata per attività ludico-sportive, oppure destinarla a tutti i settori dai Piccoli Diavoli in su della Teramo Calcio, visto che la società Teramo Calcio è costretta a pagare affitti a strutture private, sapendo che c'è un intero stadio a disposizione. LA CITTÀ È DEI CITTADINI E NON DEL SINDACO!
Il Movimento 5 Stelle e' stato il primo Gruppo Politico Cittadino ad aver sviluppato in maniera decente un progetto di riqualificazione dello Stadio e della zona Circostante ,una riqualificazione fatta con una minore spesa ,rispetto i fantasmagorici progetti di tutti gli altri . Se poi le scelte verranno fatte alla maniera di Geronimo che dietro commenti di basso livello, nasconde solo la Classica Leccatina al Candidato di turno dimostrando di avere davanti agli occhi solo due fette di salame non si cambierà Mai !!!