Scrivo presa da un moto di orgoglio misto a rabbia.
Scrivo perchè l'unico pensiero che vorrei avere e se essere più o meno vanesia oggi rispetto a ieri.
Scrivo come sfogo pubblico, scrivo per descrivere cosa significa essere una giovane Donna disabile che lotta quotidianamente per mantenere alto il proprio grado di dignità.
Mi alzo tutte le mattine con qualcuno nella mia camera che mi lava e che mi veste. Anche quando non ho voglia di parlare appena sveglia.
Devo chiedere per favore se mi si accompagna in bagno quando ho un bisogno fisiologico.
Devo farmi accompagnare da gente totalmente inadeguata a prendersi cura di un disabile e mi devo stare zitta anche quando mi si mette per distrazione la carrozzina elettrica a folle e vado a finire in mezzo alla strada rischiando la vita.
Scrivo per descrivere come sia una fatica abominevole andare in giro per la mia città piena di barriere architettoniche fisiche e soprattutto mentali.
Scrivo perchè mi sento profondamente offesa di non essere libera di andare a lavoro con mezzi di trasporto pubblici perché inesistenti linee per diversamente abili.
Scrivo per descrivere lo sconcerto che provo quando si fa finta di avere un'interesse per la mia causa ma nel momento del bisogno reale incontro aggressività e comportamenti emotivamente lunatici.
Scrivo perchè la mia forza sta diventando rabbia e vorrei che davvero ci si mettesse tutti una mano sulla coscienza e si cercasse di essere meno ipocriti ed egoisti.
Fausta Di Berardo
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