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"Ius Soli" l'imbarazzante ignoranza dell'Amministrazione Brucchi

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Alberto Melarangelo, segretario comunale del PD di Teramo, è una persona civile. Alberto Melarangelo è un uomo di valore. Alberto Melarangelo è un politico di sensibilità sociale. Alberto Melarangelo è un ateo vicino all'Arcivescono di Milano e alla varie sollecitazione della Diocesi di Milano, al PD nazionale, all'Udc nazionale, a Sel, all'IDV, a molti del Pdl nazionale, come per esempio Vanni Ligasacchi, del consiglio regionale della Lombardia, per il  "Riconoscimento della cittadinanza alle persone ed ai minori nati e cresciuti in Italia da genitori di origine straniera".
Il senso cristiano e cattolico dell'Uguaglianza, dell'abbraccio di Dio verso i bambini, della fratellanza, dell'appartenenza a un territorio. Alberto Melarangelo, durante il consiglio comunale di Teramo, è stato deriso. Con lui tutta una minoranza inebetita. Come si può spiegare a Guido Campana, che il suo voto contro è stata un'offesa anche alla sua Chiesa Cattolica? Come si può spiegare all'Udc di Marcello Procacci, che il suo voto contrario è contro corrente al pensiero di Casini? Caro Procacci, su Famiglia Cristiana si legge " «Anch’io sono favorevole allo ius soli e non allo ius sanguinis», ha affermato Casini. Aggiungendo che la politica sull’immigrazione «è stata miope. È da irresponsabili dire che non dobbiamo far venire gli immigrati perché siamo un Paese che invecchia e ci troveremo a essere non autosufficienti. Far sentire i figli degli immigrati nati qui partecipi del destino comune dell’Italia non è solo eticamente giusto, ma corrisponde anche ai nostri interessi». Stendo un velo pietoso sugli altri consiglieri, sui loro interventi, figli di un Ius Soli (diritti del suolo), che non è una parola straniera. Non li riporto per l'imbarazzo dei contenuti.
I Barbari non sanno...ma votano. Beata compagnia.
La parola d'ordine, cari cosniglieri (24) che avete votato no a Teramo, è Fraternità. (www.famigliacristiana.it/volontariato/organizzazioni/dossier/le-acli-a-servizio-del-paese.aspx).
Mi vergogno per me stesso....per quei bambini. Per quelli che nasceranno.
Amen.

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Commenti

Vergognoso... Dai timorati di Dio poi... m s'azzat la pell!
Il figlio dei nostri inquilini albanesi che ha 3 anni e mezzo parla un italiano così articolato nella pronuncia e senza alcun intercalare che molti consiglieri comunali per quanti sforzi facciano non riuscirebbero ad eguagliarlo. Solo per questo gli darei la cittadinanza italiana! Ma in questi 40 anni di Coppa Interamnia in cui abbiamo famigliarizzato con ragazzi, giovani, adulti provenienti da tutti i continenti che figura ci fa la giunta comunale e i suoi consiglieri che l'appoggiano? Siamo nel 2012! Sveglia!
L'altra sera a L'Infedele, Matteo Salvini (degno rappresentante di una Lega che la Storia sta provvedendo ad espellere dal panorama politico italiano) ha riproposto la necessità di un percorso per la cittadinanza che comprenda anche la cosiddetta "prova di italianità", quindi il saper parlare, leggere e comprendere in maniera corretta la lingua di Dante e Petrarca... ahi ahi.... prevedo che alcuni consiglieri e qualche assessore saranno imbarcati sulle navi con decreto di espulsione e indirizzati in Albania, Libia o nei paesi dai quali trova origine il loro idioma.... :-)
Vorrei ricordare che la Provincia ha approvato l'adesione alla campagna, ma con "l'astensione della maggioranza": http://www.provincia.teramo.it/sala-stampa/litalia-sono-anchio-approvat… SIC!!!
lì cummùnisht vò armbij' Ter'm d' giarganis' pecchè dapù jè dà lu vot'

"Non li riporto per l'imbarazzo dei contenuti." Perchè no Giancarlo? Riportali, forse ci faranno vergognare per loro, ma almeno conosceremo meglio certe anime.

Una curiosita, tra i ventiquattro che hanno votato contro c'è per caso anche il "sociale" Giorgio D'Ignazio?
sono assolutamente daccordo con te.Strano ma vero.Con la professione che faccio ti garantisco che di situazioni spiacevoli di immigrati che non avevano la possibiita' di poter rivedere o abbracciare i propri cari figli compresi ne ho viste tante, chi nasce qui non puo' essere abbandonato a se stesso ma deve avere i diritti che merita.
Marco, "li giargianis" l'avevo dimenticato! Ancora rido!
Anche se, in fondo, c'è poco da ridere per l'accaduto. Concordo con Bakunin: sarebbe molto interessante conoscere le motivazioni di tale, a mio avviso, irresponsabile presa di posizione.
...dopotutto, il pdl è stato con la lega ladrona razzista per anni... Che vi aspettavate?
in Svizzera c'è lo ius sanguinis e conosco persone pienamente integrate e realizzate professionalmente...anche se di genitori italiani...il problema non è la cittadinanza...è quello che uno stato riesce a garantire ai suoi "cittadini"...che gli cambia ad un piccolo di genitori albanesi avere la cittadinaza albanese o italiana, quando comunque i suoi genitori sono regolari e anche lui è regolare...facciamo che si mettono a sfornare figli da irregolari per avere poi il ricongiungimento?
L'Italia deve essere solo degli italiani. Gli stranieri ?chi merita deve avere tutti i diritti ma anche doveri rispettare regole e leggi italiane.La cittadinanza italiana non si da cosi ma deve avere un percorso lungo e ponderato. In conclusione affermo che prima di affrettare conclusioni deve avere la proposta fatta una serie di approfondimenti validi seri.Ha fatto bene il sindaco e la maggioranza a prendere tempo studiare bene il tutto poi decidere bravo sindaco sei come sempre puntuale e preciso
Caro Falconi ti stimo ma ai posto male l'argomento, come hanno fatto gli amici del PD. In primis citare Casini come esempio......be' ce ne vuole uno che parlava dei valori della famiglia e poi e' il primo a divorziare, poi volendo parlare del argomento " Ius Soli" e' un errore dare la cittadinanza solo al bambino nato e i genitori??? Noi ci ritroveremmo bambini Italini con genitori non in regola con il permesso di soggiorno, oppure che hanno commesso reati gravi, cosa facciamo ??? Espelliamo i genitori di un cittadino Italiano??? Non trumentalizzate tutto con il viso di un bambino . Complimento alla al Consiglio Comunale che si e' rifiutato di votarlo
Guido Campana... pfui...

Caro Anonimo, il blog si chiama I Due Punti, per una questione di diversi punti di vista. Benvenuto al tuo. Io penso che per una volta l'Amministrazione Provinciale sia stata più lungimirante. Purtroppo.

"SULLA CITTADINANZA AI FIGLI DEGLI STRANIERI BRUTTA PAGINA PER TERAMO" Verrocchio: "Centrodestra boccia speranze di migliaia di ragazzi" "Quella di ieri sera è stata una brutta pagina di inciviltà per la città di Teramo". Questo il commento di Mahmoud Tosson, responsabile Immigrazione del Pd provinciale, dopo la bocciatura da parte del consiglio comunale cittadino dell'ordine del giorno presentato dai Democratici a favore dello ius soli per i giovani figli di stranieri nati e cresciuti in Italia. "Il centrodestra ha bocciato la nostra proposta che chiedeva esclusivamente di esprimersi per l'ottenimento di un diritto elementare per le migliaia di figli di immigrati che oggi, nonostante abbiano sempre vissuto in Italia, si ritrovano ad essere di fatto clandestini ai loro 18 anni se per caso hanno avuto qualche problema legato alla residenza permanente sul territorio Italiano.- ha proseguito Tosson - Anche il presidente Napolitano e autorevoli esponenti politici nazionali di centro e di centrodestra si sono detti a favore. Evidentemente ai politici della maggioranza teramana interessa di più il litigio politico fine a sé stesso piuttosto che un confronto sui diritti negati a migliaia di ragazzi. Ritengo vergognosi anche certi accenti populistici portati avanti da alcuni esponenti del centrodestra. Noi comunque andremo avanti con la nostra proposta in tutti i territori". "Una brutta pagina per Teramo", ha invece commentato il segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio. "Con questo centrodestra è impossibile un dialogo su temi che prescindono logiche di potere - ha aggiunto - Il Pd ha scelto di parlare di diritti e di civiltà verso ragazzi che sono e si sentono italiani quanto i nostri figli. Stupisce che anche l'Udc di Teramo, nonostante il parere favorevole dei suoi dirigenti nazionali, si sia schierato con le posizioni di un Pdl votato allo scontro fine a sé stesso e con alcuni toni razzisti. Visto il tema, speravamo in un confronto civile che andasse al di là degli steccati partitici. Sia chiaro che non hanno bocciato una proposta del Pd, ma le speranze di migliaia di ragazzi."
Per Anonimo delle 13.03 Su queste cose ovviamente si legifera e non si lascia nulla al caso, magari prendendo esempio dagli altri paesi in cui si è un po' più sensibili al problema (mi veniva da scrivere "civili"... ho resistito). Lei non sembra averne la minima idea... Faccia una cosa nuova: si informi.
Caro Falconi visto che mi hai dato il benvenuto provo a far capire agli anici del P.D. Che la loro presa di posizione e' del tutto strumentale. Una famiglia di immigranti che arriva nel nostro paese con un figlio, e ne nascie un secondo in Italia avrà un figlio ( Albanese) e un figlio Italiano ???????? Forse va rivista la legge attuale che si rivolge alla famiglia, diminiuiamo gli anni per avere la cittadinanza ( di tutto il nucleo famigliare) . Nella legge attuale, per ottenere la cittadinanza, occorre non aver commesso reati , vi sembra sbagliato????? Caro P.D. State prendendo in giro la gente con dei falsi problemi

No Io non ho diritto al voto, per una strana legge l'assessore anche se eletto, nei Comuni con più di 15.000 abitanti deve dimettersi da consigliere! Come la penso io? Credo che tutto i sistema vada totalmente rivisto!!!! Non ci sono leggi chiare in materia ed e' arrivato il momento di prendere decisioni anche se impopolari. Le amministrazioni comunali sapranno poi, tutte e sottolineo tutte, come dover operare! Il problema dell'immigrazione sta esplodendo non si può più aspettare. Sono sicuro che Giancarlo saprà ospitare una mia riflessione sull'argomento. Pronto per un confronto schietto e sincero con tutti voi.

Grazie.

Vorrei che tutti i dirigenti del centro destra della provincia di Teramo vedessero questo filmato:  http://m.youtube.com/results?q=ius%20soli .  Sul tema dei diritti dei "nati in Italia da genitori stranieri", il loro voto, prima di astensione in consiglio provinciale il mese scorso, poi addirittura di voto "contrario" in occasione dell'ultimo consiglio comunale a Teramo non fa onore alla nostra Provincia. Proprio a Teramo, città della Coppa Interamnia, città definita dall' U.N.I.C.E.F. nel 1989, come “Città aperta al mondo”. Città che ha avuto il riconoscimento della Commissione del Parlamento Europeo nel quadro del Programma Eurathlon nel 1999, per il “torneo internazionale di handball per la solidarietà e la non violenza tra i popoli”. Città elogiata per l'accoglienza pubblicamente dal Papa Benedetto XVI, dai  Presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro, da Pietro Mennea, da ANTONINO ZICHICHI...e tante altre personalità. 
A dispetto di tanti commentatori anonimi e non (?) Teramo è migliore di come la vorrebbero loro.
Rispondo a Fabrizia, anche se non ti conosco per me sei comunque una amica " comunque" vada il dibattito. Io il tuo invito lo raccolgo volentieri, in quasi tutti i paesi ( non ho controllato Inghilterra , Portogallo) la cittadinanza si acquisisce come in Italia , Germania anche se e' un cittadino comunitario deve risiedere 8 anni conoscere la lingua, la costituzione, la storia e non aver commesso REATI, nessuno adotta "Ius Soli". Solo in America accade ciò ma li le frontiere sono molto controllate, non arrivano barconi con centinaia di clandestini al giorno come si e' verificato fino a pochi mesi fa . Voglio ricordare che la Francia, liberista, di sinistra, socialista ecc. Alcuni mesi fa chiuse la frontiera di Ventimiglia per non far entrare i clandestini provenienti dalla Tunisia, che chiaramente arrivavano a Lampedusa. Quindi Fabrizia se ru trovi delle Nazioni Europee o non che hanno adottato delle soluzioni che somiglino a quanto proposto dai D S, scrivilo sui Due Punti, l'amico Falconi lo pubblicherà. Un saluto a tutti i lettori
Sono basita!! A dicembre scorso il Forum "L'Aurora" ha organizzato una raccolta di firme a Teramo in Piazza Martiri per la presentazione di due proposte di legge in tema di cittadinanza agli immigrati, uno proprio sullo ius soli: alcuni esponenti della maggioranza, che ieri hanno votato no, sono venuti a firmare facendosi fotografare insieme agli immigrati: demagogia o fedeltà da "non pensante" al partito? no comment!! Un amico immigrato, le cui figlie sono nate in Italia, mi ha raccontato che, tornando nel paese d'origine per le vacanze,dopo due giorni, entrambe le piccole gli hanno chiesto di tornare nel "loro paese" (in Italia). Ovviamente!!
Prendo atto che l'assessore Giorgio D'Ignazio non ha espresso nessun voto. Posso chiederle. assessore, come si sarebbe espresso se avesse avuto diritto al voto? Aspetto di leggere le sue riflessioni sul tema che mi auguro più chiare del "politichese" con il quale ha affrontato, brevemente, l'argomento nel suo commento.
Anonimo, ma cosa sta cercando di far credere a chi legge? Che chi nasce in condizione di clandestinità possa acquisire la cittadinanza? Ma da chi l'ha sentito? Le sue informazioni non sono solo lacunose, ma anche tendenziose... Da quello che mi risulta la proposta di legge del PD contiene le seguenti condizioni alternative tra loro: - la nascita sul territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia residente legalmente in Italia da almeno cinque anni; - la nascita sul territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia nato in Italia e vi risieda legalmente da almeno un anno. In entrambi i casi sarebbe comunque necessaria la dichiarazione di volontà di uno dei genitori nell’atto di nascita. Se lei è a conoscenza di qualcosa di diverso me lo faccia sapere, sono curiosa...
ma è così fondamentale questo ius soli? io continuo a pensare che le energie visto che sono poche vadano concentrate su altri problemi..."La cittadinanza, ai sensi dell' articolo dell'art. 9, della Legge 91 del 5 febbraio 1992 e successive modifiche e integrazioni, può essere concessa:...•Allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano (art.9 c.1, lett.f)...I FIGLI MINORI DI CHI ACQUISTA O RIACQUISTA LA CITTADINANZA ITALIANA, SE CONVIVONO CON ESSO, ACQUISTANO LA CITTADINANZA ITALIANA, ma, divenuti maggiorenni, possono rinunciarvi, se in possesso di altra cittadinanza (art 14 L.91/92).Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, può dichiarare di voler eleggere la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data (art.4, c.2). Tale dichiarazione di volontà deve essere resa dall’interessato, all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza."...credo che per sentirmi cittadino di un altro Paese anche a me ci vogliano almeno 10 anni!
Rispondo a Fabrizia. Nel riportare la proposta del PD confermi le mie perplessità, infatti basta che solo UNO dei coniugi sia LEGALMENTE presente sul territorio Nazionale da almeno cinque anni e l'altro??????? La famiglia e' composta da padre e madre se uno dei due, per ragioni di carattere anche giudiziario, ma non solo, non può accerere al soggiorno cosa facciamo? procediamo all'espulsione di uno dei genitori di un cittadino Italiano??? Questa proposta serve solo a legalizzare i cittadini stranieri che attualmente non possono accedere al soggiorno per vie legali. Per ultimo cara Fabrizia aspetto la tua ricerca sugli Stati Europei (o del Mondo) che hanno gia' adottato il modello proposto dal nostro caro partito PD. Ringrazio Falconi perché permette questo sano dibattito e noto che i comunicati del partito PD sono freddi e secondo me non leggono il pensiero e le perplessita espresse dai cittadini . Un saluto ai lettori dei : punti
Caro Anonimo, io non sono il suo ufficio informazioni, cerchi la risposta alle sue domande nella proposta di legge: non capisco per quale motivo debbano essere gli altri a fornirle elementi che sono a disposizione di tutti in rete. Comprendo quanto il caldo possa rendere pigri, ma questo non autorizza a campare sui sudori degli altri ;) Io le mie ricerche le ho già fatte e le dirò che ho trovato differenze e analogie: in alcuni paesi la naturalizzazione, ad esempio, è molto più rapida di quanto lo sia attualmente in Italia e questo consente delle procedure molto più celeri per il riconoscimento dello ius sanguinis... ragione per cui lo ius soli di fatto cambierebbe poco. Ripeto, solo un esempio tra i tanti. Controlli, ma stavolta non legga solo le prime due righe ;) Quindi, come vede, non c'è un modello standard al quale aderire. Le pare strano? La mia speranza è che in Italia venga approvata una legge che da fanalino di coda (sì, lo siamo) ci faccia diventare esempio da seguire. È gia abbastanza vergognoso che esista un reato di immigrazione clandestina e che i respingimenti abbiano provocato la morte di centinaia di persone. Persone, come lei e come me... giusto?
Cara Fabrizia mi dispiace che tu reagisca in questo modo, io non cercavo una segretaria ma stavo dialogando con te. Tutti possono andare su internet e fare la ricerca sugli Stati del Mondo, sai pure che non troveranno nulla che si avvicini a quanto proposto dal tuo partito, scusami ma il PD e' il tuo partito ??? Il mondo dell'immigrazione non lo potrà salvare una sola Nazione, ecco perché una legge del genere deve essere quantomeno Europea. Ti ricordavo come si e' comportata la Francia, ma non dimenticare la Spagna di Zapatero o la Grecia sulla carta tutti di sinistra ma non accettano gli immigrati , frontiere chiuse. E' stato un piacere comunque dialogare con te. Ti auguro una buona estate..........metti il cappellino per il sole.
Io sono nata a Roseto. Comodamente nella camera dei miei genitori. Ne vado orgogliosa da sempre. Rosetana dalla nascita. Ci scherzo su e me ne vanto ma non ritengo di esserlo di più di chi è nato in qualsiasi altro luogo di questo mondo! Garibaldi nacque a Nizza, Napoleone non fu italiano solo per una manciata di mesi. E quindi? direte voi...Quindi scelgo tra tutti un discorso semplice perché mi piace questo posto, I Due Punti, e scelgo di abitarlo come mi sento. Non ho avuto tempo di leggere tutti i precedenti commenti. Perdonate quindi la possibile, e più che probabile, non corrispondenza dell'intervento. Quello che voglio dire, però, prescinde. Non voglio cioè impuntarmi su  una serie di validi contenuti che pure, in altre sedi, elencherò essendo anche convinta firmataria della mozione sulla cittadinanza nel mio comune. Non voglio fare ricorso alla mia esperienza professionale nella realtà sociale che pure ho e sostanzia. Non voglio sfogarmi  contro l'ignoranza politica che pure sfiora  la vergogna ( la propria e di chi non la riconosce tale!). No. Voglio solo stimolare il primo dei livelli di comprensione, quello accessibile  immediatamente perché a portata di vita di  ciascuno. Siamo sempre più planetari. Finge di esserlo anche chi del suo angolo di casa fa il suo unico orizzonte. Siamo tutti così moderni e al passo dei tempi che non sappiamo nemmeno dove siamo realmente! Eppure si nega la semplice constatazione che chiunque appartiene al luogo dove vive, parla, cresce, studia, ama, tifa, lavora e che questa possibilità di appartenenza si chiama cittadinanza. Così naturale che se aggiungiamo che dove si vive è, in questo caso, anche dove si è nati, diventa quasi banale non ammettere l'inevitabilità del significato che ne consegue. E qui arrivo pericolosamente a sfiorare il discorso dell'ignoranza che per sua stessa definizione, di solito, ignora anche di essere tale e che io voluto tanto ...ignorare. Se c'è qualche teramano che, tolta la difesa di ufficio, si senta davvero orgoglioso e certo della bontà di una simile decisione politica da parte dei suoi amministratori, per favore, fuori dall'anonimato e con la serenità di chi rispetta, mi convinca. Non qui, però. A tu per tu.  Perché quando si parla di una scelta così importante, almeno per me,  la figura della scema mi piacerebbe farla dal vivo!  Sarei davvero felice di confrontarmi perché credo che non esista un modo più efficace di cambiare le cose. E questa, credetemi, la vorrei cambiare.
il nostro è il paese con dieci milioni di pensionati, il paese più straordinariamente multiculturale del mondo. il paese dove la pizza la fanno gli egiziani, con i pomodori raccolti dai marocchini, la mozzarella gli albanesi, il prosciutto e il parmiggiano gli indiani e le acciughe le pescano i libici. grazie amico di un altro paese. non andartene mai, per carità. la cittadinanza te la concediamo ma in blocco e a tutta la tua famiglia a determinate condizioni. quli condizioni? a voi la parola amici dei : punti. olè.
Cerco di rispondere ai dubbi sollevati da qualcuno. Molti ragazzi non sono a conoscenza della nostra legislazione sulla cittadinanza. Può accadere, e accade, che non sapendo nulla, i ragazzi non chiedano entro quell'anno previsto dalla legge la cittadinanza, rischiando così, inconsapevolmente, di ritrovarsi clandestini. I ritardi della burocrazia, inoltre, li conosciamo tutti. In quell'anno, in più, i ragazzi figli di stranieri si ritrovano in una sorta di terra di nessuno, dove non sono né totalmente stranieri né totalmente italiani, con tutto ciò che ne può conseguire in caso di questioni legate a documenti, come ad esempio la maturità.  Aggiungiamo anche il caso in cui uno dei genitori di questo ragazzo si ritrovi ad essere non regolare, ad esempio perché ha perso il lavoro per un anno (e non per aver commesso reati, ma per motivi economici o per avvenute disabilità). In base alla legge quel ragazzo avrebbe molti problemi per ottenere la cittadinanza, anche se è nato, cresciuto e vissuto nel nostro paese. Da 0 a 18 i ragazzi non possono partecipare ad attività agonistiche, perché ovviamente non cittadini, né ad esempio possono andare alle gite scolastiche, né possono andare nei loro paesi di provenienza a conoscere i loro nonni. Insomma, lo ius sanguinis per come lo conosciamo oggi va ripensato in funzione di uno ius soli che esiste di fatto. 
Anonimo, io non ho partiti né sponsor né padroni, la proposta di legge del PD non mi piace né mi assomiglia, ma è meglio del nulla che abbiamo ora. Per me cittadinanze, frontiere e confini non dovrebbero esistere, pensa un po'... Quindi con me su questo argomento non possono esserci basi di dialogo, ma apprezzo le buone intenzioni.
Non mi permetto di giudicare la qualità delle proposte, che non conosco nel dettaglio, formulate nel consiglio in questione, ma è evidente che c'è un problema grave nella legislazione esistente che va superato. A tal proposito mi piacerebbe offrire uno spunto di riflessione. I bambini devono sempre essere tutelati a prescindere dalla provenienza, poichè non è loro attribuibile nessuna responsabilità per gli errori veri o presunti del mondo, e quale miglior tutela possiamo offrire se non la stessa offriamo ai nostri figli? Basta osservarli durante a loro crescita, fintanto gli adulti non inculcano in loro le paure tipiche dell'età matura, tra di loro si interfacciano alla pari, senza distinzione di razza e cultura di provenienza, anzi, le diversità delle culture famigliari sono per loro uno stimolo, una fonte di curiosità, un'arricchimento. E' partendo da queste semplici osservazioni che sono sotto gli occhi di chiunque voglia vederle, che sarebbe opportuno legiferare per creare una società più civile e solidale. Del resto, ora, agli adulti chiediamo per ottenere la cittadinanza, 10 anni di presenza sul nostro territorio, mentre per loro riserviamo un limbo di 18 anni ed una finestrella di appena 12 mesi per legalizzare quello che per chi nasce, cresce e vive in un territorio è una cosa spontanea, questo mi sembra proprio una presa per i fondelli.
perdonate l'ignoranza e vi prego di chiarirmi: se la legge dice che "i figli minori di chi acquista la cittadinanza se convivono con esso acquistano la cittadinanza italiana" e per avere la cittadinanza servono dieci anni, non mi pare che il bambino debba aspettare il compimento del 18° anno, necessario qualora non ricorrano le altre condizioni...sinceramente leggere il commento di Verrocchio che parla di ignoranza dei diretti interessati sulla legislazione in materia mi ha sconvolta, mi viene da dire: MA ALLORA DI CHE STIAMO PARLANDO?...mi fa pensare all'abitudine di discutere fine a se stessa e alla mancanza di azione, di concretezza...i giovani devono svegliarsi e poi se un tempo i nostri ricevevano le cartoline per il militare, adesso gli extracomunitari diciottenni potrebbero ricevere un'informativa se non un modulo per richiedere la cittadinanza o sarebbe troppo oneroso per l'ufficio anagrafe?
Sig. Falconi, mi perdoni, ma Lei parla ancora di Procacci? Cioè, voglio dire, nominarlo scredita il suo ottimo articolo... E poi c'è un errore di fondo: non si può accusarlo di incoerenza rispetto alla linea di Casini, perchè Procacci (come Sbratcia d'altronde) è evidente che non sia dell'UDC. Probabilmente sono dell'altro UDC (Unione di Canzio), ma non dell'UDC vero. Canzio chi? Ma come chi, quello che in compagnia di Sbaratcia (ma guarda un pò) è andato in televisione per offendere in maniera gratuita un galantuomo come Cavallari (funzionario dei VDF, tra l'altro). E poi ariva Procacci, che fa un articolo gratuito (alla Canzio maniera) per criticare Albi l'assenteista (che gran scoperta) perchè chiede il numero legale in modo da far cadere l'assemblea (a parti inverse chissà lui che avrebbe fatto...), e nel suo articolo cita l'argomento di chi? DI CANZIO! Ma dai su, ma avesse il coraggio di dimettersi, va...