Tragedia nella tarda mattinata di oggi all'interno della casa circondariale di Castrogno, a Teramo. Secondo le prime e ancora frammentarie informazioni trapelate, un detenuto di circa 25 anni, presumibilmente di nazionalità egiziana, sarebbe stato rinvenuto privo di vita all'interno della struttura penitenziaria. Si tratta di dati che, al momento, sono ancora in fase di verifica da parte delle autorità competenti.
A lanciare l'allarme sarebbero stati altri detenuti che hanno richiesto l'intervento immediato dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Penitenziaria e un equipaggio del 118 di Teramo.
I sanitari, una volta giunti nella casa circondariale, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane detenuto.
La salma è stata successivamente trasferita all'obitorio dell'ospedale Mazzini di Teramo, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo per accertare le cause della morte e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Al momento non vengono escluse ipotesi e gli accertamenti sono in corso. Ulteriori dettagli potrebbero emergere nelle prossime ore dagli investigatori e dall'autorità giudiziaria.
Notizia in aggiornamento
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Stando alle ulteriori informazioni emerse nelle ultime ore, il detenuto deceduto sarebbe Z.A., 25 anni. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il giovane sarebbe morto in seguito a un arresto cardiaco.
Il 25enne si trovava da solo nella propria cella quando è scattato l'allarme. Quando il personale della Polizia Penitenziaria è entrato nel locale, avrebbe avvertito un forte odore di gas. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di una possibile fuoriuscita proveniente dalla bombola utilizzata per il cucinino in dotazione alla cella.
Al momento, secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, sarebbero escluse sia l'ipotesi di una morte violenta sia quella di un gesto estremo. Resta tuttavia necessario attendere l'esito degli accertamenti tecnici e medico-legali per avere un quadro definitivo delle cause del decesso.
Saranno infatti l'autopsia e gli esami tossicologici e istologici, già disposti dall'autorità giudiziaria, a chiarire se la morte sia sopraggiunta a causa delle esalazioni di gas oppure per altre cause naturali che avrebbero provocato l'arresto cardiaco.
Da quanto appreso, il giovane, originario del Lazio, era stato trasferito nella casa circondariale di Castrogno da meno di un anno. Stava scontando una condanna per rapina e gli restavano ancora circa quattro anni di pena da espiare.
L'inchiesta della Procura prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre la salma resta a disposizione dell'autorità giudiziaria presso l'obitorio dell'ospedale Mazzini di Teramo.
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