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Silvi, presunta aggressione alla vicesindaca: Rossi (FdI) condanna l’episodio

di Giancarlo Falconi
2 minuti

La vicenda che avrebbe coinvolto la vicesindaca di Silvi, Luciana Di Marco, arriva anche in Consiglio regionale. Marilena Rossi, consigliera regionale e coordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia, interviene con una nota di dura condanna dopo le notizie diffuse sull’episodio che si sarebbe verificato all’interno della Giunta comunale.
Secondo quanto riferito dalla consigliera, sulla base delle ricostruzioni riportate dagli organi di stampa, un assessore avrebbe aggredito fisicamente la vicesindaca, mettendole le mani al collo e rendendo necessario il ricorso a cure sanitarie. Al momento, nelle fonti istituzionali del Comune di Silvi consultate non risultano comunicati ufficiali sull’episodio.
«Ho appreso la notizia del grave episodio verificatosi in seno alla Giunta comunale di Silvi e intendo esprimere, a nome personale e dell’intero gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, la più ferma e decisa condanna per quanto accaduto», dichiara Rossi.
La consigliera definisce quanto riferito «di inaudita gravità, inaccettabile sotto ogni profilo: umano, civile e istituzionale», sottolineando come un comportamento violento non possa trovare giustificazione, soprattutto all’interno di un’istituzione pubblica.
Rossi richiama anche il ruolo e la responsabilità di chi ricopre incarichi amministrativi: «Le mani addosso a una donna, a una rappresentante eletta dai cittadini, dentro le mura di un municipio, sono un’offesa alla dignità delle istituzioni e a tutte le donne che svolgono con impegno e responsabilità ruoli pubblici».
Da qui la richiesta di chiarire quanto sarebbe accaduto e di accertare eventuali responsabilità, garantendo nel frattempo sostegno alla vicesindaca Di Marco e all’amministrazione comunale.
«Chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di dare l’esempio, nel rispetto delle persone, delle regole e della democrazia», aggiunge Rossi, rivolgendo infine un appello alle forze politiche e istituzionali abruzzesi affinché prendano posizione contro ogni forma di violenza e sopraffazione.
Il Comune di Silvi aveva convocato il Consiglio comunale per il 29 settembre, con seconda convocazione prevista per la serata del 30 settembre.
Per la consigliera regionale il principio da tutelare resta uno: «Le istituzioni devono essere luoghi di dialogo, non di scontro fisico, e il rispetto della persona viene prima di qualsiasi differenza politica».

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